Ultime schermaglie tra difesa e accusa prima della decisione finale. Davanti al gup del tribunale di Frosinone Antonello Bracaglia Morante si è svolta ieri l'udienza preliminare sulla doppia inchiesta Urban Waste e Abbacchiopoli. Dopo le richieste della procura, ieri il pallino è passato in mano ai difensori dei cinque imputati che hanno chiesto di definire la posizione con il rito abbreviato.

La prima operazione Urban waste è concentrata su un'ipotesi di corruzione e abuso d'ufficio per il servizio di raccolta dei rifiuti a Sgurgola, allora affidato alla Tac Ecologica, per i lavori di bonifica, disinfestazione e sistemazione del dissesto idrogeologico ad Anagni, affidati alla società Biemme, nonché per la potatura degli alberi all'Asl di Frosinone. Un altro capitolo attiene alla presunta tentata turbativa d'asta della gara per il servizio di raccolta dei rifiuti a Trevi nel Lazio. L'altra indagine, Abbacchiopoli, si concentra sull'appalto per l'efficientamento energetico della scuola Bottini di Piglio e sulla disinfestazione a Piglio condotta dalla Biemme.
Le indagini del Nipaaf dei carabinieri forestali hanno portato a mettere sotto accusa 19 persone.

Si tratta di Giovanni Luciano Bellardini, in qualità di tecnico del Comune di Sgurgola; del figlio Mattia, amministratore unico della Biemme; della moglie del primo Paola Morgia, quale rappresentante di fatto della Biemme. E ancora Lucio Giuseppe Formaggi, assessore di Sgurgola; Daniele Natalia e Antonio Corsi, sindaci di Anagni e Sgurgola; Giuseppe Graziani, tecnico comunale di Piglio; Luciano e Alessio Paulizzi, imprenditori romani; Alfredo Coratti, in qualità di amministratore unico della Tac Ecologica; Loreto Coratti, dipendente Tac; l'avvocato Filiberto Abbate (l'unico per il quale il pm ha richiesto l'archiviazione e chiamato in causa per il suo intervento professionale per il Comune di Sgurgola sull'irrogazione delle sanzioni alla Tac Ecologica); Marco Clemenzi di Cisterna, comproprietario della One group srl; Tonino Ranelli dipendente del Comune di Anagni; Lorenzo Spaziani, medico curante di Luciano Bellardini; Domenico Spaziani, ex dipendente dell'Asl di Frosinone.

Le richieste del pm Barbara Trotta erano state di condanna - per corruzione - a quattro anni per l'ex dipendente Asl Domenico Spaziani, a tre anni e due mesi - per corruzione - per il tecnico comunale di Piglio Giuseppe Graziani e a tre anni per gli imprenditori Paulizzi. Infine, chiesti sei mesi per il medico Spaziani per un certificato - ritenuto falso dal pm- a Bellardini padre.

Ieri sono intervenuti i difensori di questi cinque chiedendo l'assoluzione e insistendo per la mancanza di prove a sostegno dell'accusa o la tenuità del fatto. Per il tecnico di Piglio Graziani è stato evidenziato che era il responsabile dell'ufficio pubblico, ma non membro della commissione aggiudicatrice per l'efficientamento energetico della suola e dunque senza diritto di voto nella scelta del contraente.
Secondo l'accusa, in alcuni casi il prezzo della corruzione sarebbe stato, per la potatura degli alberi alla Asl, la promessa di pagamento del pranzo di pensionamento, o per i lavori di Piglio, un abbacchio dal valore di 80 euro (da qui il nome Abbacchiopoli). Anche se sul punto la difesa ha notato che il regalo, sotto il limite ammesso dei 150 euro, era per Pasqua e prima che si facesse la gara. Tre scope di vimini sarebbe stata la richiesta dell'assessore Formaggi di Sgurgola alla Tac Ecologica.

Terminata la discussione, il giudice, visto il protrarsi dell'udienza, ha fatto un rinvio per eventuali repliche a giugno, quando ci sarà la decisione sulle richieste di rinvio a giudizio e sui riti abbreviati.
Nel collegio difensivo gli avvocati Mario Di Sora, Pierpaolo Dell'Anno, Giorgio Igliozzi, Domenico Marzi, Giampiero Vellucci, Nicola Ottaviani, Vincenzo Galassi, Filippo Misserville, Mario Cellitti, Mario Pinchera, Vincenzo Pastorino, Antonio Grillea, Alessandro Diddi, Angelo Segneri e Francesco Giralico.

DA NON PERDERE!

Tutti gli approfondimenti su questo argomento sono disponibili nell'edizione odierna, in edicola o nella versione digitale di Ciociaria Oggi.

EDICOLA DIGITALE: Approfitta dell'offerta, un mese a soli € 0.99