Una Veroli che incuriosisce e si incuriosisce dei suoi trascorsi meno conosciuti: fatti insoliti, luoghi ed eventi dimenticati, lasciati alla custodia di una tradizione orale che in pochi, oggi, ricordano e che, senza un pubblico disposto ad ascoltare, rischia di avvolgere nella nebbia più fitta una parte meno nota ma non meno importante della storia. Raccolti dalla viva voce di chi ancora li rammenta, i segreti di Veroli saranno raccontati in una serie di video, realizzati dalla Pro Loco verolana, che ne ha tratto una rubrica settimanale da pubblicare sui più noti social network.

Ogni mercoledì, a partire da domani, sarà di scena la curiosità con "Lo sapevi che", un contenitore di piccoli dettagli, una finestra aperta su quei simpatici aneddoti che hanno animato la storia di Veroli e che si possono scoprire solo con il più classico dei sistemi: parlare con chi, quei fatti, li ricorda ed è disposto a raccontarli. Un'idea nata dalla passione e dall'entusiasmo dei ragazzi del servizio civile che, nel tempo trascorso presso la Pro loco, hanno imparato ad amare la città ernica e le sue bellezze, decidendo di lanciarsi alla scoperta dei luoghi della memoria e dei retroscena che essi nascondono.

Un'attenzione in più per il turista accorto e partecipe, che vuole immergersi appieno nell'atmosfera dei paesi visitati. Il presidente della Pro Loco di Veroli, Gianluca Scaccia, è tra i più entusiasti sostenitori dell'iniziativa: «È doveroso rivolgere un ringraziamento al sindaco Simone Cretaro - afferma il presidente Scaccia - il quale ha messo a disposizione della Pro Loco i ragazzi del servizio civile, che sono stati impiegati in tutte le attività di nostra competenza, come garantire l'apertura dei nostri uffici e dei musei, nonché per il supporto a tutti gli eventi che si sono svolti l'estate scorsa e che saranno programmati per la prossima stagione.

I ragazzi si sono impegnati per valorizzare e portare a termine il loro percorso, con eccellenti risultati. Mi complimento per come hanno svolto il loro lavoro, che terminerà il mese di giugno. La collaborazione con i ragazzi del servizio civile è un esempio di come sia possibile ottenere riscontri importanti quando c'è impegno e buona volontà».