La Giunta Fallone ha adottato il Piano triennale di prevenzione della corruzione 2021-2023.
Come prevede la legge, l'esecutivo cittadino ha espresso parere favorevole al piano predisposto dal responsabile per la prevenzione, compresi gli allegati, ovvero la mappatura dei processi o procedimenti; l'analisi dei rischi; l'individuazione e la programmazione delle misure; la trasparenza e gli obblighi di pubblicazione; infine il patto di integrità da allegare ai contratti d'appalto di lavori, servizi o forniture per affidamenti al di sopra dei 40mila euro.

Un atto dovuto e importante quello approvato dalla Giunta di San Giovanni Incarico in applicazione della Legge 6 novembre 2012 n° 190 sulle "Disposizioni per la prevenzione e la repressione della corruzione e dell'illegalità nella pubblica amministrazione".
Una normativa che ha introdotto gli strumenti finalizzati alla prevenzione e alla repressione del fenomeno corruttivo, individuando i soggetti preposti ad adottare iniziative in materia.

Il piano è inserito sul sito web del Comune alla voce "Amministrazione trasparente", pertanto ha adeguata e ampia diffusione. Come abbiamo detto, il piano è stato strutturato "ex novo" sulla base, oltre che della scadenza triennale, anche delle nuove direttive Anac presenti nel Pna 2019. A San Giovanni Incarico, quindi, l'attività anticorruzione è svolta dal segretario comunale con il massimo impegno possibile, a partire dalla procedura di approvazione dello stesso piano.

Un iter che ha seguito le linee guida dell'Anac in quanto è stato pubblicato un avviso sul sito Internet del Comune, diretto a cittadini e stakeholders e finalizzato all'attivazione di una consultazione pubblica che punta a raccogliere i contributi per la formazione del piano triennale di prevenzione. Entro il termine della scadenza non sono stati depositati proposte o suggerimenti.