La scuola ci riprova. Prova a riacquisire una parvenza di normalità in un anno che passerà, certamente, alla storia come uno dei più atipici a causa dell'emergenza sanitaria. Lo farà aumentando la percentuale degli studenti in presenza alle superiori ad una soglia minima del 70% (le scuole del primo ciclo fin dal primo giorno sono al 100%). Da domani, secondo quanto scrive il direttore dell'Usr Lazio, Rocco Pinneri, in base all'articolo 3 del decreto legge 52/2021 «occorre garantire la didattica in presenza al 70% degli studenti.
Le scuole che già garantiscano la maggiore percentuale del 75% o, nel caso delle istituzioni speciali, del 100%, potranno mantenere l'organizzazione attuale.

Le altre scuole, che desiderino incrementare la presenza oltre il 70%, dovranno chiedere la preventiva autorizzazione dell'Usr, che si raccorderà con le aziende del trasporto pubblico locale interessate. Rimangono ferme le usuali deroghe in favore degli studenti con disabilità o altri bisogni educativi speciali, che potranno frequentare sempre in presenza, così come si potranno sempre svolgere in presenza le attività laboratoriali».

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