Quella maledetta notte la ricordano tutti a Cassino. Faceva già caldo, la primavera si annunciava tiepida e foriera di grandi cose. Una serata come tante, trascorsa con gli amici, a ridere, come solo lui sapeva fare, un passaggio in piazza e poi un saluto. Una sigaretta, una battuta e la risata contagiosa che solo a vederlo e sentirlo si scatenava l'inferno. Lorenzo era un ragazzo che sapeva divertirsi, con gli amici di una vita e con i "nuovi" arrivati. Aveva deciso di intraprendere il suo percorso e di darsi da fare sul lavoro, aprendo la sua agenzia immobiliare, giovanissimo, e si era subito messo in azione nel settore.

Aveva solo trentuno anni, tutta la vita davanti, era innamorato, felice, aveva tanta energia. In sella al suo scooterone ha percorso una strada che avrà fatto migliaia di volte nella sua vita, e lì, all'improvviso, l'impatto con l'asfalto gli è stato fatale. Quella notte di tre anni fa, quando si diffuse la notizia dell'incidente, nessuno voleva crederci, Lorenzo era stato in piazza fino a pochi minuti prima. A decine sono arrivati all'ospedale, l'eliambulanza sui cieli di Cassino. Poi il silenzio, Lorenzo su quell'elicottero non ci è mai salito.

Urla disperate di dolore, i genitori, gli amici, la fidanzata, un'intera città piegata dalla prematura morte di Lorenzo. La mattina dopo i cassinati erano attoniti, increduli. In memoria di Lorenzo è nata un'associazione che porta il suo nome e che i suoi amici stanno facendo crescere con l'amore e il sorriso di Lorenzo. Quel giovanotto di 31 anni, sorridente, divertente, è morto ma continua a vivere nei cuori di chi lo ha amato, in quello dei genitori e dei suoi amici.