Ai comizi gli animi sono caldi, la battaglia si fa sempre più animata, soprattutto per chi impugna il microfono da capolista, una parola tira l'altra e dal palco rischiano di sentirsi anche frasi troppo "forti"! Accade ad Ausonia dove c'è la campagna elettorale e le adunanze di piazza. Siamo nel maggio 2019 e si raccontano progetti, sogni, iniziative da portare a termine ma si fa anche invettiva sugli avversari.

Sul palco Benedetto Cardillo, sindaco uscente poi rieletto, avrebbe menzionato pesantemente l'avversario, o meglio non proprio l'avversario ma il marito della candidata sindaco. Lui, commercialista del paese, tirato in ballo, ritiene subito quelle frasi diffamatorie e si rivolge all'autorità giudiziaria. Per il querelante - difeso dall'avvocato Vincenzo Napoli del foro di Cassino - non è tollerabile essere apostrofato come un professionista "che svolge attività commerciale in zona agricola..." e con ben altre frasi che ritiene gravissime nonché lesive della onorabilità del suo lavoro professionale.

Ancor di più alla luce del fatto che non è sceso direttamente nell'agone politico. La campagna elettorale finisce ma restano gli strascichi.
E così, dopo le indagini, il procuratore e il pubblico ministero hanno inviato il decreto di citazione in giudizio per il reato di diffamazione al sindaco in carica. Dovrà presentarsi in aula l'8 giugno, davanti al giudice di pace, sezione penale. Il sindaco, difeso dall'avvocato Stefania Pinchera, è fiducioso negli organi di giustizia competenti i quali sapranno accertarne la non sussistenza di alcuna diffamazione nei confronti del querelante.

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