Dalle aule virtuali a quelle dei tribunali. Finisce così una discussione iniziata nelle scorse settimane sulle bacheche di social network e che ha visto comparire una serie di post con durissime accuse nei confronti dell'amministrazione comunale.

Atti che l'esecutivo ha deciso di perseguire perché, a suo avviso, il Comune ha subito un danno d'immagine.
Proprio per questo la giunta comunale ha conferito mandato, a titolo gratuito, all'avvocato Emilio Roncone per intraprendere un'azione di risarcimento danni nei confronti di un cittadino.

La vicenda
Al centro di questa azione una discussione che si è sviluppata sul popolare social network Facebook.
Nei diversi post, come si legge anche nell'atto deliberativo, sono stati «attribuiti, immotivatamente e ingiustamente, atti illeciti a soggetti che rivestono un ruolo istituzionale all'interno del Comune di Pontecorvo.
I commenti riportati sulla piattaforma Facebook, riferiscono di fatti che non solo non corrispondono al vero ma che si palesano certamente offensivi e nello stesso tempo lesivi dell'immagine dell'Ente e del ruolo istituzionale ricoperto dai suoi organi di vertice».

Discussioni dove a essere accusato è stato in particolare il sindaco Anselmo Rotondo e la sua squadra di governo. Secondo la giunta con internet e con i social la cassa di risonanza del danno d'immagine «è ancora più significativa e, come tale, deve essere perseguita». A loro parere quanto accaduto ha leso «l'immagine dell'Ente e di coloro che, avendo rapporto organico con l'Ente e agendo per conto dello stesso, sono attribuite condotte non conformi alla legge».

La decisione
Da qui la mossa di avviare un'azione giudiziaria a tutela dell'Ente. L'amministrazione ha infatti stabilito che intende procedere con l'affidamento di un apposito incarico legale che promuoverà, nelle sedi competenti, le azioni che si ritengono opportune per tutelare l'immagine del Comune di Pontecorvo. E la scelta del legale è ricaduta sull'avvocato Emilio Roncone del foro di Cassino che ha già difeso il Comune in altri procedimenti giudiziari. Inoltre lo stesso avvocato ha dato la propria disponibilità ad accettare l'incarico a titolo «completamente gratuito, salvo eventuali spese vive che dovessero rendersi necessarie».