Il consigliere Marco Colucci ne chiede il ripristino delle barriere antirumore in via Alfieri, nel tratto in cui l'autostrada attraversa il centro urbano.
Il rappresentante del gruppo "Uniti per Ceprano" scrive al sindaco, al responsabile dell'Ufficio tecnico e al segretario generale invitandoli ad attivarsi con la Società Autostrade per l'Italia affinchè venga effettuato il ripristino dei pannelli fonoassorbenti sul tratto che attraversa il paese, in particolare nella zona via Alfieri - Pescara.

«Non è concepibile che a pagare tale negligenza siano i cittadini - scrive Colucci - Pertanto si intervenga al più presto integrando la richiesta con uno studio sull'intensità del rumore prodotto dai veicoli,in modo da tutelare il territorio e chi lo abita». Il consigliere di minoranza praticamente chiede che venga effettuata una verifica delle emissioni acustiche derivanti dal transito dei mezzi sull'autostrada e di controllare che le barriere antirumore siano adeguate ai decibel prodotti. Sicuramente negli anni il traffico sull'A1 si è fatto più intenso e i rumori hanno superato le soglie accertate in precedenza.

Da questo nascono dubbi di Colucci sull'efficacia delle barriere esistenti, che potrebbero risultare inadeguate con conseguenze a carico degli abitanti della zona. «Il passaggio dell'autostrada in pieno centro urbano - conclude il consigliere - rappresenta una condizione eccezionale, forse unica in Italia, per cui è necessario tutelare gli abitanti della zona e garantire loro riposo e condizioni adeguate di vita. La situazione è abbastanza delicata, l'Amministrazione deve proteggere i cittadini e assicurare condizioni idonee, ovviamente senza fermare il progresso o l'evoluzione dei processi di mobilità, sempre più dinamici.

L'autostrada c'è, taglia il centro di Ceprano e rappresenta un'infrastruttura importante, ma non per questo bisogna dimenticare la salute e il benessere dei residenti, che possono essere garantite con i moderni sistemi di protezione che in questo caso vanno semplicemente testati e migliorati. Confido, pertanto, nella sensibilità degli amministratori che non possono ignorare una simile segnalazione».