Luisa Cerato, settantacinquenne della città fluviale, ha accusato un malessere nella giornata di martedì.
Per questo ha ritenuto necessario ricorrere alle cure del personale medico della struttura ambulatoriale di Pontecorvo, in cui non si possono trattare codici rossi e gialli. Sarebbe apparsa come una situazione delicata per la quale la donna sarebbe stata poi accompagnata all'ospedale Santa Scolastica di Cassino.

Le sue condizioni sarebbero peggiorate nel viaggio e la donna, purtroppo, non ce l'ha fatta, morendo prima di raggiungere il nosocomio cassinate. I nipoti hanno presentato denuncia alla Compagnia dei carabinieri di Pontecorvo, per loro la morte della donna sarebbe da chiarire e vogliono sapere se ci sono responsabili.

Sempre i familiari avrebbero infatti raccontato che all'arrivo della settantacinquenne al presidio ambulatoriale della città fluviale avrebbe ricevuto indicazioni di recarsi al Santa Scolastica per ricevere le cure adeguate del caso. Avrebbero inoltre aggiunto che non sarebbe stato eseguito un controllo consono sulla settantacinquenne. E non sarebbe stata chiamata un'ambulanza per il trasporto da Pontecorvo a Cassino.

Un dolore grandissimo per i familiari che hanno l'esigenza di capire come si siano svolti effettivamente i fatti, e come, di fatto, sia deceduta la donna. La salma è a disposizione dell'autorità giudiziaria e oggi il sostituto procuratore, dottoressa Chiara D'Orefice, procederà con l'affidamento dell'incarico per eseguire l'autopsia.
Dai dettagli dell'esame autoptico potrebbero emergere degli elementi necessari per ricostruire quanto accaduto alla settantacinquenne e per chiarire le cause del decesso.

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