Morte di Mario Arduini, processo al via per i due medici G.C. e L.G. Sono accusati di omicidio colposo in concorso in danno di Mario Arduini, morto il 30 marzo del 2017, dopo aver subìto due ricoveri nell'arco di 24 ore e prima di giungere ormai senza vita all'ospedale "Fabrizio Spaziani" di Frosinone.

Il sessantaduenne, originario di Pofi, da anni risiedeva a Ferentino dove lavorava anche come bidello all'Itis "Morosini". La prossima udienza fissata al 21 settembre quando verranno sentiti la moglie e i figli di Arduini che dovranno testimoniare sullo stato cardiopatico del loro caro e ricostruire cosa è accaduto in quei giorni e nelle ultime ore prima del decesso.

Seguirà l'audizione della dottoressa Daniela Lucidi, medico legale, che fece la perizia e che avrebbe ipotizzato una grave negligenza nel comportamento dei due sanitari per la mancata diagnosi di un infarto in corso al momento del primo ricovero.

Arduini, invece, era stato rimandato a casa per due volte. Ai due medici, in particolare, è contestato il fatto che Arduini avesse già avuto un infarto ed essendo cardiopatico doveva essere monitorato con maggiore rigore. I due medici sono assistiti dall'avvocato Nicola Ottaviani, mentre la moglie e i figli presenti ieri in udienza per il risarcimento dei danni si sono affidati all'avvocato Giampiero Vellucci.