Ha lottato con tutte le sue forze contro il Covid. Ma alla fine, di fronte alle complicazioni del quadro clinico causate dal virus, il suo fisico è stato sopraffatto e il suo cuore ha cessato di battere. Così Luigi Marzano, poco più che sessantenne, da tutti in città amato e conosciuto come "Gigino il vigile", è deceduto nella notte scorsa in un letto dell'ospedale "San Camillo" di Roma dove era ricoverato. 

Le sue condizioni, come detto, si sono aggravate improvvisamente e in maniera purtroppo letale per l'uomo al quale il Covid, che continua implacabile a mietere vittime, non ha lasciato scampo. Già ieri, fin dal mattino, a Sora si parlava molto delle condizioni di salute di Gigino e i tanti amici erano in contatto con i familiari per avere informazioni sperando in qualcosa di positivo. Poi, stamattina, è arrivata la notizia che nessuno avrebbe voluto ricevere: Gigino è morto. 

Sui social, nelle strade, nei locali e negozi non si parla d'altro: i ricordi di un uomo sempre sorridente e stimato da tutti si susseguono, misti a tristezza e rabbia per l'accaduto. Sulla città è scesa una cappa di silenzio e costernazione per l'ennesima vittima di un virus che non accenna ad allentare la sua morsa fatale.