A Fiuggi prima che esplodesse la pandemia e successive varianti, si contavano 32 licenze per l'esercizio della ristorazione. Anche in questo caso è presto per dire quante ne resteranno "vive" nei prossimi mesi. L'aria che tira però non è delle migliori.

Con ogni probabilità diversi ristoranti non riusciranno a superare la "tempesta perfetta", al cospetto di una crisi economica che non fa sconti, con i titolari rimasti da soli a combattere una battaglia troppo più grande di loro, potendo contare soltanto su pochi spiccioli arrivati sotto forma di ristori.

È di queste ore la notizia che nei prossimi giorni si procederà alla riapertura graduale dei ristoranti a mezzogiorno ed alla sera nei soli spazi aperti e nel più rigoroso rispetto delle norme di contenimento. E qui molti di loro dovranno confidare sulla buona sorte e nel bel tempo.

Perché in una città come Fiuggi posizionata a 750 metri sul livello del mare, di questi tempi pranzare all'aperto o peggio ancora cenarvi non è proprio il massimo delle aspettative. Se a questo poi aggiungete la paura dei contagi, allora mi sa tanto che i ristoratori del luogo dovranno purtroppo penare ancora per molto e continuare ad allevare il loro spirito eroico.

Comunque l'amministrazione comunale deve immediatamente attivarsi per concedere, a quanti ne faranno richiesta, nuovi spazi all'aperto da destinare alla scopo. Snellendo al massimo tutte le procedure autorizzative ed ogni forma di burocrazia. Questo è il minimo sindacale che rivendicano tutti i ristoratori.
Ivi compreso un periodo ponte che azzeri la tassa per l'occupazione di suolo pubblico. Perché anche in questo caso a rischio c'è un asset strategico di una città a forte vocazione turistica, con alle spalle una solida tradizione nel settore della ristorazione forte anche di un istituto alberghiero con fama internazionale.

Rimettere insieme tutti i pezzi del mosaico dell'economia fiuggina non sarà una impresa facile.
La speranza resta legata ad una sola certezza, oggi come mai è necessario remare tutti nella stessa direzione.