Il futuro appartiene ai ragazzi e loro hanno deciso di stringerlo tra le mani e prendersene cura. Riparte da un messaggio importante, quale quello di pace e uguaglianza, il lavoro della baby assise verolana, in sinergia con le altre classi dell'istituto Veroli II. I ragazzi della scuola media del Giglio si sono infatti proposti di "adottare" il Building Peace, un coacervo di culture e messaggi che profuma di unità e comunione sociale attraverso le 111 pietre, provenienti da oltre 60 diversi paesi, che lo compongono.

Proprio il consiglio comunale dei ragazzi, ha inoltrato l'ipotesi di adozione all'amministrazione, che vedrebbe l'impegno nella manutenzione e nell'arricchimento decorativo dei ragazzi della I A e delle loro famiglie, oltre alla volontà di sostenere il messaggio dell'opera e favorirne la conoscenza sul territorio. Il progetto di cui fa parte l'iniziativa, ovvero "La cura della casa comune: la gentilezza", ha interessato nel corso dell'anno tutti i gradi dell'istituto.

A sostenere la realizzazione del progetto, la dirigente scolastica, professoressa Angela Avarello, con la partecipazione attiva e l'impegno concreto degli insegnanti. Quale migliore simbolo, dunque, del Building Peace, per tradurre in azioni il bagaglio culturale trasmesso tra i banchi di scuola. Anche il "padre" dell'opera, insieme ad Ornella Ricca, Pietro Spagnoli ha espresso il suo sostegno al nobile intento di questi giovani cittadini in erba. Con un incontro virtuale, gli alunni della I A hanno avuto modo di confrontarsi con i due artisti e soddisfare tante curiosità, tracciando una linea diretta tra lo spirito dell'opera e la possibilità di comprenderne il messaggio.