Il cimitero cambia volto, in attesa dell'utilizzo del "piano regolatore" che andava adottato dal 2019. Ai cittadini sembra piacere il nuovo corso del cimitero comunale. Mentre la "parte nuova" viene gestita con puntualità dagli addetti della società concessionaria del servizio, la "parte vecchia" per anni piuttosto trascurata, sta conoscendo finalmente la sua nuova stagione. Gli addetti ai servizi cimiteriali, a parte il vecchio nucleo assottigliato i cui componenti non nascondono la evidente stanchezza, è formato da quattro persone esperte e motivate.

Coordinati dall'ingegnere Leonardo Lapomarda, ognuno dei componenti l'efficiente quartetto non si limita alla pulizia e riordino delle tombe e degli spazi, attivandosi invece che volontà e fantasia. Le aiuole sono state bonificate e piantumate con steli che promettono fioritura nel periodo previsto; le fontanelle ripulite danno acqua necessaria al sostentamento ed alla durata di fiori e piante; angoli disastrati sono stati riportati all'antico decoro, e la pavimentazione spesso impercorribile ha ricevuto sufficiente attenzione.

Nei giorni scorsi il clamore suscitato dalla sparizione di oggetti posati accanto alla lapide di giovanissime vittime ha suscitato il giusto disappunto e dopo la diffusione sul web di lamentele e desideri di vendetta, i carabinieri della Stazione hanno verificato l'accaduto e consigliato all'amministrazione il posizionamento di telecamere. Intanto c'è attesa per l'adozione delle nuove norme di gestione del settore.

Nel 2015 l'ufficio urbanistica/demanio predispose la revisione del "regolamento di polizia mortuaria", che deliberata prevede l'adozione delle nuove norme inserite in un apposito "piano" entro quattro anni. Il periodo è abbondantemente stato superato, e occorre dare un'accelerata per il completamento della pratica e la sua diffusione tra i cittadini, diretti utenti della s