Il responsabile del servizio lavori pubblici del Comune ha revocato la direzione lavori al tecnico che curava l'intervento per il "Recupero e l'adeguamento funzionale ex scuola elementare Antica da adibire a museo demoantropologico della pastorizia e della transumanza". Nella determina è scritto che dopo "innumerevoli tentativi (telefonici, postali, via e-mail) inesorabilmente falliti", l'ufficio "ha diffidato la direzione lavori a trasmettere immediatamente la perizia di variante dei lavori, evidenziando l'enormità del tempo trascorso e l'intollerabile abbandono in cui versa il cantiere da anni".

E ancora che nel dicembre 2009 "il responsabile del procedimento ha sollecitato la direzione lavori a produrre lo stato di consistenza delle opere, indicando le opere richieste dal direttore dei lavori ed eseguite dall'impresa in difformità dal progetto originario, le motivazioni che le hanno originate, le approvazioni occorrenti e la relativa contabilizzazione dei lavori necessari per dare l'opera finita conformemente al progetto originario, rappresentando che in difetto l'ente si sarebbe rivolto ad altro tecnico per definire quanto richiesto e avrebbe adito le vie legali per la tutela dei propri interessi".

La vicenda del recupero dell'ex scuola elementare Antica (un borgo isolato abitato da poche anime) per diventare museo della pastorizia e della transumanza ha dell'incredibile. Tutto iniziò nel lontano 1998 quando fu approvato il progetto esecutivo dei lavori per una spesa complessiva di 1.362.611.448 lire, cioè 703.730 euro; la consegna dei lavori avvenne nel gennaio 2000 con termine fissato nel gennaio 2001 quando, però, per l'opera iniziò una via crucis finché tutto si bloccò (dicembre 2003) e i lavori non ripresero più.

Un fitto carteggio tra il Comune, la direzione lavori e l'impresa (che ha chiesto 220.000 euro di danni al Comune) non riuscì a sbloccare alcunché fino alla nota del giugno 2009, con cui il sindaco evidenziava l'enormità del tempo trascorso (21 anni) e lo stato di abbandono del cantiere, nel mentre è pronto ad avviare tutte le procedure a tutela di eventuali danni che saranno accertati in corso di giudizio all'attività professionale del progettista e del direttore dei lavori.