Si è spento a 83 anni in una fredda giornata primaverile Umberto Picano. Lascia l'adorata moglie, i figli Loriana e Benedetto e uno stuolo di nipoti che lo amavano ma anche una numerossissima "famiglia" di cassinati che lo apprezzavano come poeta, che sono rimasti incantati dalle sue parole in dialetto e dai suoi modi cortesi e affabili. Umberto era un uomo d'altri tempi, una matrimonio forte nutrito dal profondo amore che lo legava alla sua Italia.

Il 20 ottobre scorso avevano raggiunto il traguardo dei 53 anni insieme, oltre mezzo secolo, e lui così scriveva: «Oggi di 53 anni fà dicemmo sì e ancora oggi siamo uniti. In realtà sarebbero 60 compresi i 7 di fidanzamento. Gioie e dolori si sono avvicendati ma siamo sempre riusciti a superare le avversità.
Tantissimi auguri amore e un bacio grande».

Presente molto anche sui social dove ogni giorno scriveva ai suoi amici del gruppo di "Sei di Cassino se..." notizie sul tempo e su storie locali, una sorta di almanacco. Quando la notizia della sua improvvisa morte si è diffusa ieri in tarda mattinata lo sconcerto è stato grande, un dolore profondo per chi lo conosceva bene e per chi lo aveva incontrato solo qualche volta.

Alberto Ceccon, amico di una vita con cui solo poche settimane fa aveva realizzato un dono speciale per la città, una poesia dedicata all'Assunta su una foto realizzata dal fotografo, scrive: «Non si è mai preparati di fronte la morte. Oggi davvero una giornata molto triste, il mio carissimo amico Umberto Picano è salito alla casa del Padre. Ringrazio infinitamente Umberto per la sua amicizia e per la sua recente collaborazione in un mio progetto, la sua poesia dedicata alla Madonna Assunta in dialetto cassinese, che fa parte del mio progetto ed ha accompagnato il quadro da me realizzato per il Comune di Cassino e il Comune di Bergamo in occasione della prima giornata nazionale per le vittime di covid, è un dono prezioso».

Anna De Santis, con cui Umberto aveva scritto, insieme a Camillo Marino, una raccolta di poesie dialettali di cassino e dintorni "Anema e Core": «Umberto era una persona speciale, un amico e un grande poeta. La notizia della sua scomparsa è un profondo dolore che ci lascia tutti sconcertati». E ancora l'ex sindaco Carlo D'Alessandro: «Non ci sono parole perché di fronte alla morte c'è solo il silenzio. E Umberto se n'è andato così, in silenzio, con quella signorilità che lo ha contraddistinto per tutta la sua vita. Un uomo buono, gentile, disponibile. Un padre e nonno amorevole, un cassinate vero che ha saputo sempre darci un esempio di straordinaria umanità. Se ne va un altro pezzo del cuore della Vecchia Cassino».

Maurizio Sinagoga lo ricorda negli anni del teatro: «Grazie Umberto. È la prima cosa che ci viene in mente in questo momento. Nonostante il dolore della tua perdita, sentiamo forte il desiderio di ringraziarti per tutto quello che hai fatto per tutti noi. Grazie. Abbiamo tanti, tantissimi ricordi di esperienze vissute con te e le conserveremo sempre nel nostro cuore. Tu sei (e non "eri" ma "sei e sarai per sempre") una persona adorabile, piena di spirito di iniziativa, un artista vero...
grande attore sia comico che drammatico, poeta, pittore... e tanto altro ancora. Ci mancherai tantissimo perché hai arricchito tutti noi con la tua arte e con il tuo grande cuore. Ecco, il tuo cuore e la tua bontà...
queste sono le caratteristiche primarie di un grande artista e grande uomo».

«Ciao Umberto sei diventatoun angelo - lo ricorda Nando Avolio ci mancherai tantissimo maestro, la tua saggezza, gli auguri ai festeggiati quotidiani, le tue poesie in dialetto, i proverbi, le previsioni meteo.
Ci hai abituato a seguirti quotidianamente, sarai sempre nei nostri cuori». Al dolore della comunità si aggiunge il messaggio del maestro Marcello Bruni: «Ancora una triste notizia, la perdita del nostro caro amico Umberto Picano. Amico della Banda Don Bosco, alla quale ha dedicato anche una bellissima poesia, amico di Don Bosco, della nostra parrocchia dove dirigeva il gruppo teatrale "I cocci", ma soprattutto amante della sua città Cassino. Amavi chiamarmi "grande maestro", io ti rispondevo con "tu sei grande Umberto perché metti il cuore in tutto ciò che fai"». Umberto porta via con se un pezzo dell'anima di Cassino, ma lascia anche una grande eredità e un grande esempio da seguire. I funerali saranno celebrati domani alle 10.30 a San Pietro.

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