Tante corone di fiori all'ingresso della chiesa Santa Maria Maggiore a Ferentino. Diversi i colleghi che hanno voluto essere presenti oggi pomeriggio per l'ultimo saluto al comandante della stazione carabinieri di Guarcino, il maresciallo Massimo Paris.

Le mascherine non sono riuscite a nascondere le lacrime sul volto dei familiari, degli amici, dei colleghi. Il maresciallo Paris ha lottato per circa un mese contro il covid-19, ma purtroppo non ce l'ha fatta. Aveva 57 anni. Il suo cuore ha cessato di battere sabato al policlinico Campus bio-medico.

Il rito funebre è stata officiato da don Giuseppe Principali, legato al maresciallo Paris da una grande amicizia. Era stato tra l'altro suo catechista. «Massimo torna qui a casa sua, nella sua parrocchia, questa chiesa dove siamo cresciuti, dove abbiamo imparato ad amare Dio. Massimo vive in quel Dio in cui ha creduto, che ha amato». Il sacerdote ha poi evidenziato come in questi giorni hanno fatto le tante persone che hanno postato immagini e messaggi sui social in memoria del maresciallo, il sorriso che lo contraddistingueva, il suo altruismo. «Si è preparato un bagaglio straordinario da portarsi nell'incontro con il Signore. Era un persona buona, un cristiano buono, un uomo e un carabiniere perbene. Una medaglia d'onore che si è appuntato sulla sua divisa».

La lettera del figlio
Il figlio Pierluigi ha dedicato bellissime parole a suo papà sottolineando di avercela messa tutta per imparare da lui, «per fare del bene come te. Sei stato il mio punto di riferimento. Sei stato un grande per tutti. Non devi preoccuparti di nulla, ci hai lasciato in buone mani, e le spalle ce le metterò io, tu sarai sempre con me. Sei il numero uno, ti voglio bene papà e te ne vogliono tutti». Il maresciallo Paris è stato salutato con un lungo applauso.

L'Arma lo aveva accolto 38 anni fa da carabiniere quando, al termine del corso, fu destinato alla stazione di Corsico (Milano). Pochi anni dopo, nel 1990, riuscì a superare l'allora concorso per allievi sottufficiali e così rivestito il nuovo grado, prestò servizio presso la stazione di Frattamaggiore (Napoli) e poi a Roma Tor Tre Teste.

Successivamente, dopo una breve esperienza presso il nucleo operativo della compagnia di Roma - Casilina, è  tornato alla stazione, prima di Veroli e poi di Guarcino, l'attuale, come comandante.