Incendio appiccato in carcere, la Cisl denuncia nuovi episodi di violenza contro gli agenti della polizia penitenziaria.

Il segretario generale della Cisl Fns Massimo Costantino dichiara: «Purtroppo un altro evento critico si è verificato nelle carceri del Lazio, questa volta nell'istituto di Frosinone, a farne le spese un agente».
Costantino rileva che «un altro episodio si era registrato la sera precedente, per un tentativo di incendio, ad opera di un detenuto marocchino, il quale aveva procurato a quattro agenti referti presso l'ospedale 5 giorni prognosi. Il detenuto è stato trasferito».

E ancora: «Ieri mattina (sabato, ndr), un detenuto di origine rom ha appiccato un incendio nella propria stanza così devastante da bruciare tutto l'arredo in legno. Immediato l'intervento dell'addetto alla vigilanza della sezione, supportato da altro personale, i quali hanno provveduto a mettere in salvo i ristretti. La fitta coltre di fumo ha reso l'operazione difficilissima. È stato necessario intervenire più volte, gli agenti hanno operato in una situazione critica nonostante la tosse e le difficoltà a respirare. Messi in salvo i detenuti, si è reso necessario mettere in sicurezza l'addetto alla sezione, privo dei sensi, e quattro di essi, senza temere per la loro vita, sono intervenuti a spegnere l'incendio che aveva ripreso a propagarsi. L'agente è stato portato, svenuto, in infermeria. Si è dovuto lavorare non poco affinché i locali venissero arieggiati adeguatamente».

Da Costantino «un grande plauso alla professionalità, al coraggio e alla determinazione del personale intervenuto grazie al quale si è evitato che la situazione potesse degenerare ulteriormente. Un grande apprezzamento all'addetto alla sezione che ha provveduto, a rischio della propria vita, a mettere in salvo tutti i detenuti ristretti nella sezione.
Il personale di polizia penitenziaria, anche, in queste particolare condizioni , dovuto alle restrizioni per impedire il contagio Covid-19, ha agito con senso del dovere seppur è ancora l'unica forza di polizia che resta esclusa dalle vaccinazioni». Denunciata anche la carenza di personale a Frosinone.