Un pomeriggio come tanti, in pieno centro. All'improvviso la furia di alcuni giovanissimi, di diciotto e diciannove anni, contro un diciassettenne pestato a sangue, ha fatto ripiombare subito la città nell'incubo dell'aggressione mortale di Willy Duarte Monteiro, il giovane palianese ucciso di botte in piena notte otto mesi fa da un branco. Questa volta il fatto è accaduto nel tardo pomeriggio di sabato in una zona centrale, Corso Turati.

Il minorenne di Segni, mentre stava passeggiando, è stato picchiato a sangue dai due, scesi dalla loro auto, e dopo un primo ricovero all'ospedale di Colleferro è stato trasferito al San Giovanni di Roma. Gli aggressori, F.L. e M.C., che nel frattempo si erano dati alla fuga, poco dopo sono stati arrestati dagli agenti della polizia di Stato e poi condotti nel carcere di Rieti, in collaborazione con i colleghi della polizia locale. L'accusa è di lesioni gravi in concorso. Dalle prime indagini si pensava che all'aggressione avessero partecipato più giovani ma a finire nei guai sono stati soltanto i due colleferrini.

La cronaca
Tutto è accaduto nel tardo pomeriggio di sabato quando due ragazzi di Colleferro hanno iniziato a picchiare un diciassettenne di Segni. I tre sono entrati in contatto e cosa abbia scatenato la furia dei due saranno le indagini a chiarirlo. È probabile che in passato, tra i tre, sia successo qualcosa. Che l'aggressione possa essere nata per caso è difficile pensarlo, ma di questo se ne occuperà chi sta coordinando le indagini. Nel frattempo il ragazzo è stato trasferito dal 118 in ospedale e dopo le prime cure nella scorsa notte trasferito al San Giovanni visto che ha riportato la frattura del setto nasale e della mascella oltre a varie contusioni.

La notizia dell'aggressione inevitabilmente ha avuto un enorme clamore visto il precedente di Willy a settembre. Subito è stata ripresa dai network nazionali e tanti sono stati i commenti di condanna. Un grave fatto di cronaca che poteva avere conseguenze ben più gravi. Il diciassettenne è ora ricoverato a Roma e non corre pericolo di vita. Nel frattempo le indagini vanno avanti e dopo aver ascoltato il ragazzo potrebbero esserci sviluppi. Non è escluso il coinvolgimento di altri giovani e che quella di sabato sia stata una spedizione punitiva.

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