E la gru sparì. Dopo quasi vent'anni l'enorme struttura che si trovava in via Sacro Cuore è stata rimossa. Nella giornata di ieri si è proceduto allo smantellamento della gru. Il tutto nasce agli inizi degli anni duemila quando nella zona vennero affidati i lavori a una ditta campana che avrebbe dovuto costruire proprio in quella zona. Ma quella costruzione non ci fu mai. Nel 2015 quando si indiò l'amministrazione comunale del sindaco Anselmo Rotondo i residenti della zona chiesero a gran voce la rimozione della gru.

Cosa che non fu possibile perché nel 2017 venne emessa una relazione da parte dei Vigili del fuoco che certificarono la non pericolosità. La situazione, però, è cambiata nel corso del tempo. Infatti il braccio della gru si è immobilizzato. Questo ha comportato una pericolosità nella zona. Il blocco ha impedito, infatti, l'oscillazione e, quindi, rischiava di mettere seriamente a rischio l'intera zona. Da qui l'immediato intervento dell'amministrazione con il sindaco Anselmo Rotondo che ha emesso un'apposita ordinanza con cui ha disposto alla società la rimozione. Vista la mancata risposta è intervenuto direttamente il Comune che ha proceduto a proprie spese, attraverso l'affidamento alla ditta specializzata Cerelli di San Giorgio a Liri, per la rimozione del mezzo.

E ieri mattina in tanti hanno assistito con particolare gioia a questo avvenimento che i residenti del posto attendevano da molto tempo. «In questo caso – ha spiegato il sindaco Rotondo a margine delle operazioni – non stiamo parlando di un'opera visibile o che rimane nel corso del tempo. Ma parliamo comunque di un impegno, in termini economici e di tempo, da parte del Comune. Un lavoro che personalmente mi da grande soddisfazione perché siamo riusciti, tra tutte le difficoltà del caso, a eliminare un pericolo per le famiglie che risiedono sul posto. E ci tengo a ringraziare l'assessore Nadia Belli, ma più in generale tutta la nostra amministrazione».