Nel 1917 l'Ing. Nicolò Spada (già inventore del lido di Venezia che vide l'inaugurazione del Grand Hotel Excelsior nel 1908), rifugiatosi a Fiuggi a causa dei dissidi con il mondo della politica e della Finanza della Serenissima diede vita al progetto della piazza che oggi porta il suo nome. L'incarico della progettazione fu affidato all'architetto internazionale Giulio Maggi.

A Nicolò Spada persino Gabriele Dannunzio dedicò alcuni versi: «Sul mare di Venezia, nel cuore del Lazio, egli ha creato due città, il Lido e Fiuggi, dove la terra produceva a malapena pochi fili d'erba, egli coll'originalità del suo ingegno, vi ha tratto tesori: i capolavori che escono dalla sua mente arricchiscono il suo Paese». Quanti interessati al tema possono trovare maggiori informazione sul libro "Cronache di architettura in una città termale" scritto dall'Arch. Felice D'Amico, storico contemporaneo e figlio del mai troppo rimpianto Carlo, sicuramente tra i massimi storici di Fiuggi un tempo Anticoli di Campagna.

Tutto questo vale come ouverture alla bella notizia di queste ore e che ci racconta della imminente apertura del cantiere per il restauro di Piazza Spada, il salotto della Fiuggi della "Belle Epoque". Un progetto molto bello ed un altro successo della "Giunta Baccarini" che va a sommarsi all'imponente mole di lavori pubblici in corso d'opera.

Tutte le autorizzazioni sono state rilasciate, quindi la città termale potrà procedere, finalmente, al maquillage del suo struscio estivo. Già calpestato negli anni da centinaia di personaggi illustri del mondo, della politica, della cultura, dello spettacolo e delle finanza.
Dopo anni ed anni d'incuria il comune di Fiuggi ha recitato la sua parte. Ora tocca ai privati titolari della Galleria Levantesi e dell'ex hotel Le Palme fare la loro.

Perché quel luogo più di ogni altro da sempre è il termometro che misura lo stato di salute della città termale. Da lì deve ripartire la speranza che Fiuggi possa tornare presto a recitare quel ruolo che gli compete nel mondo del turismo internazionale, avendo come stella polare i lustri ed il blasone che gli competono grazie ad una storia secolare e certificata che nessuno gli potrà mai negare.