Approvato il regolamento per l'assegnazione in concessione di unità immobiliari ricomprese nel polo artigianale. Con il parere favorevole del Consiglio comunale si è concluso l'iter procedurale, e adesso si passa alla pubblicazione dell'avviso per individuare i soggetti disponibili a prendere in assegnazione i lotti della complesso che sorge nella zona Asi, destinato a diventare fulcro di nuove attività nuove o preesistenti e di Start-up.

Il progetto del polo artigianale comincia a diventare realtà: la struttura c'è, il regolamento anche, ora bisogna pubblicare il bando per concretizzare la pianificazione, avviata oltre nove anni fa quando venne messa la prima pietra per dare un nuovo impulso al settore artigianale. Il polo non è lontano dal casello autostradale, dall'Asi e dalla provinciale Caragno. È vicino alla Casilina, alla Sr. 82 "Valle del Liri" e alla ferrovia; è facilmente raggiungibile, circondato da un ampio spazio recintato.

Dunque, un'area idonea a ospitare attività esistenti o nuove. Per la realizzazione della struttura sono stati investiti circa un milione e 600mila euro di cui 600mila finanziati dalla Regione Lazio, mentre la parte restante è stata coperta da un mutuo. Con il primo lotto di lavori è stata realizzata una superficie di circa 1.800 metri quadrati, che dovrebbe raddoppiare con il secondo lotto. Le strutture sono modulari, con locali di vari tagli, destinati ad accogliere artigiani e attività produttive in genere. Il progetto del polo artigianale potrebbe rappresentare un'opportunità soprattutto in questi tempi di crisi.

Il regolamento approvato stabilisce le modalità di assegnazione dei moduli, l'attribuzione del punteggio agli aspiranti e tutti i dettagli per stilare una graduatoria di quanti aspirano a entrare nel polo, inclusi i progetti economico-commerciali di ciascun operatore. È stato anche predisposto un regolamento per garantire la regolare condivisone della struttura. I divisori interni verranno realizzati dopo l'assegnazione dei moduli, sulla base delle richieste e delle concessioni. Ovviamente, il Comune non ha fini speculativi, pertanto con gli introiti degli affitti dovrà coprire le spese annuali del mutuo e garantire il mantenimento della struttura.