C'era attesa ieri per l'udienza davanti al Gup in merito all'inchiesta sui condoni che vede tra gli indagati anche Giuseppe Morini, sindaco di Alatri, in qualità di tecnico. Per lui e gli altri tra cui l'ex dirigente dell'urbanistica, un tecnico comunale, sette professionisti e altrettanti cittadini le accuse sono di abuso d'ufficio, falsità ideologica, false attestazioni e asseverazioni in materia di segnalazione di inizio attività nel settore urbanistico. Il pubblico ministero ha chiesto il rinvio a giudizio.

Nell'udienza di ieri il gup Palmieri dopo aver ascoltato le parti ha deciso per un rinvio al 6 ottobre per ultimare la discussione e sentire un consulente tecnico più eventuali consulenti come contro-deduzione. Il collegio difensivo è composto dagli avvocati Di Meo, Alviani, Milani, Iacovacci, Coreno, Tonachella, Merletti, Baccarini, Di Castro, Galassi, De Cesaris, Ceccarelli, Mario e Rosario Grieco.

L'inchiesta
Le indagini condotte dai finanzieri si sono sviluppate dal 2013 al 2018, esaminando documentazione e ascoltando molte persone ed effettuando sopralluoghi insieme ai consulenti tecnici nominati dalla procura. L'obiettivo delle Fiamme gialle era quello di verificare la regolarità delle procedure amministrative di rilascio delle autorizzazioni edilizie di sei costruzioni per le quali i proprietari avevano chiesto la concessione in sanatoria o altri provvedimenti per poter realizzare interventi edilizi.

In particolare, nei loro riscontri i finanzieri del capoluogo hanno rilevato una falsa rappresentazione delle opere in questione, difformità riscontrate anche nei rispettivi progetti presentati a corredo delle istanze per ottenere la regolarizzazione dei manufatti. Che per la guardia di finanza sono in contrasto con quanto previsto dalla normativa vigente e dalla strumentazione urbanistica comunale.