Era da poco iniziato il 2020, il 9 gennaio, quando una donna di 67 anni, di origini ucraine, venne travolta lungo la Casilina, in territorio di Cervaro. Stava aspettando l'autobus per tornare a casa, a Cassino, dopo una giornata di lavoro. La donna fu trasportata d'urgenza al Policlinico Tor Vergata di Roma, dove è morta tre giorni dopo.

A guidare l'auto che ha investito la donna un sessantacinquenne originario di Rocca d'Evandro, ma residente a Cassino che stava rientrando a casa.
Rinviato a giudizio per omicidio colposo l'uomo al quale viene, inoltre, contestato di aver utilizzato il proprio telefono cellulare mentre si trovava alla guida della propria macchina, come è risultato dall'analisi dei tabulati telefonici disposta dalla Procura.

A seguito del tragico evento i familiari della donna, che lavorava come badante in una casa poco distante dal luogo dell'incidente, si sono attivati immediatamente conferendo l'incarico legale all'avvocato Paolo Marandola per chiarire tutti gli aspetti della complessa ed articolata vicenda. Sono state quindi aperte le indagini condotte dalla Polizia stradale e coordinate dal sostituto procuratore De Franco, che si è avvalso della consulenza dell'ingegnere Lucio Pinchera per ricostruire la dinamica del sinistro, alla conclusione delle quali è emerso che l'incidente si è verificato per imprudenza, imperizia e negligenza dell'automobilista che non si sarebbe reso conto in tempo della presenza sulla carreggiata della donna, omettendo di frenare tempestivamente e di adottare tutte le manovre necessarie per evitare l'impatto.

Il pensionato, secondo i tabulati, sarebbe quindi stato al telefono mentre era alla guida, motivo per il quale presumibilmente non è riuscito a notare la donna sulla carreggiata e travolgendola. Il giudice per l'udienza preliminare del Tribunale di Cassino, dottoressa Sodani, accogliendo le richieste del pubblico ministero e delle parti civili, rappresentate dall'avvocato Paolo Marandola, ha disposto il rinvio a giudizio dell'imputato.

Il processo in dibattimento inizierà il prossimo 14 ottobre. L'automobilista dovrà rispondere di omicidio colposo causato dall'inosservanza delle norme sulla circolazione stradale.