Piccoli gesti ma continui che avrebbero rappresentato vessazioni rendendo la vita difficile ad alcune studentesse operatrici del Cudari. La vicenda del bacio "rubato" a una studentessa da parte di un ex dipendente tiene banco fuori e dentro l'ateneo. La notizia arrivata alcuni giorni fa che vede l'ex dipendente finito nei guai per violenza sessuale e, con lui nella delicata inchiesta, anche tre dirigenti e il rettore per omessa denuncia in qualità di pubblici ufficiali, è stata oggetto ci commenti e reazione, ma nel mondo dell'università il riserbo è massimo.

L'indagine è giunta ora a conclusione nei confronti di Vittorio Soave, ex dipendente del Cudari Centro universitario diversamente abili ricerca e innovazione dell'Università di Cassino per una ipotesi di violenza sessuale: un bacio sulle labbra "rubato" nei corridoi del Cudari.

E nei confronti di Rossella Tomassoni, presidente del Cudari; Maurizio Ottaviani, direttore dell'Aipes e del rettore Giovanni Betta: tutti per omessa denuncia.
La studentessa avrebbe raccontato, a distanza di qualche mese dall'episodio, che si sarebbe verificato nel novembre 2019, di un bacio "rubato" in un corridoio.

DA NON PERDERE!

Tutti gli approfondimenti su questo argomento sono disponibili nell'edizione odierna, in edicola o nella versione digitale di Ciociaria Oggi.

EDICOLA DIGITALE: Approfitta dell'offerta, un mese a soli € 0.99