San Giuseppe Le Prata e l'incrocio che non perdona.
L'ultimo incidente, avvenuto nella mattina di martedì scorso, quando con l'impatto tra due vetture, si è sfiorata la tragedia. Lo scontro ha aperto nuovamente il dibattito sulle condizioni attuali del crocevia, ampiamente trafficato e nodo focale di congiunzione tra Veroli, Frosinone e Alatri.

Un tratto che non è certo nuovo ad episodi simili.
A prendere la parola per rimarcare la necessità di intervenire, Giancarlo Natalia presidente della sede verolana e dirigente provinciale di Destra Sociale in Fratelli D'Italia. «L'incidente di qualche giorno fa, è l'ennesimo campanello di allarme. La criticità di quel punto, è nota a tutti e va trovata una soluzione definitiva. Nei pressi ci sono diverse attività commerciali. Nel tratto proveniente da Alatri e in quello speculare, sono già installati da anni dei semafori che non sono attivi se non con funzione lampeggiante. Serve un deterrente più efficace per scongiurare nuovi episodi simili, se non più gravi. Invito l'amministrazione di competenza proprio a vagliare ogni opzione possibile».

Natalia rimarca anche delle soluzioni a nome del suo gruppo. «Chiediamo un investimento concreto per la sicurezza dei cittadini. Basterebbe partire, ad esempio, dal riattivare i semafori già installati, intervento che non richiederebbe costi aggiuntivi. Sarebbe poi necessario, segnalare adeguatamente le strisce pedonali, magari con attraversamenti pedonali rialzati e un'adeguata illuminazione. Per non parlare dei dissuasori di velocità, che già di per sé costituirebbero un vero e proprio deterrente all'alta velocità. Ancora più utile sarebbe pensare una rotatoria che regoli nell'incrocio, sicuramente un intervento massiccio ma che garantirebbe una soluzione permanente».