«Le immagini che da ieri hanno invaso la stampa ed il web riferite all'aggressione perpetrata da alcuni ragazzi adolescenti del nostro paese nei confronti di un loro coetaneo lasciano la nostra comunità fortemente scossa, tanto da non potersi esimere dall'esprimere pubblicamente solidarietà e vicinanza al ragazzo, vittima dell'ingiustificabile violenza e alla sua famiglia».

Con queste parole l'amministrazione di Cervaro ha espresso vicinanza al ragazzo vittima della brutale aggressione per un apprezzamento. Per un complimento pubblicato su Facebook sotto alla foto di una ragazzina.

Un "affronto" sistemato con un raid punitivo (almeno secondo le indagini dei carabinieri in corso) e poi diffuse sui social come monito per gli altri pretendenti. Tutto nelle mani, ora, della procura minorile dopo che la famiglia del quattordicenne, attraverso l'avvocato Sandro Salera, ha sporto denuncia.

«Episodi del genere non possono e non devono accadere, per questo vanno condannati. Consapevoli di ciò, l'amministrazione comunale ha da subito attivato una campagna di sensibilizzazione attraverso la programmazione di vari incontri e conferenze sul tema dell'emergenza educativa, il primo dei quali si è svolto, in modalità telematica, il 10 febbraio con il contributo professionale del sociologo, il dottor Luigi Pietroluongo - continuano dall'amministrazione a poche ore dalla diffusione della notizia - Possiamo affermare che la risposta della nostra comunità, delle famiglie del nostro paese, è stata di attiva ed entusiasta partecipazione».

Poi sottolineano: «Cervaro non è il video che gira in rete non le immagini di violenza che hanno turbato il nostro animo. Cervaro è sempre stata ed è una cittadina piena di giovani impegnati e solidali.
Cervaro è una città in cui varie associazioni di volontariato, sportive e di vario genere hanno preso da sempre per mano i nostri giovani creando valide alternative alla strada».

Oggi più che mai, dopo questo increscioso accadimento, continuano dal Municipio, «l'amministrazione comunale e il sindaco Marrocco continuano ad esserci per i nostri giovani e per le nostre famiglie, con maggiore attenzione, affinché ciò che è accaduto non sia più domani».