A fine marzo scorso era finito nei guai per un abusivismo edilizio commesso nel 2012 a Veroli.
Per lui, E.Q. 53 anni di Veroli, era stata disposta la misura degli arresti domiciliari.

Ma dopo nove giorni, durante un controllo da parte dei carabinieri della locale stazione, non è stato trovato nella sua abitazione dove stava appunto scontando i domiciliari. È finito così nuovamente nei guai, arrestato e nuovamente sottoposto alla detenzione domiciliare.

Nel pomeriggio di lunedì però i militari hanno eseguito un "decreto di sospensione cautelativa della misura alternativa della detenzione domiciliare" e per il verolano si sono aperte le porte del carcere di Frosinone. Il decreto è stato emesso dall'Ufficio di sorveglianza del tribunale di Frosinone nei confronti del cinquantatreenne già censito per reati contro il patrimonio e violazioni edilizie. Nella giornata dell'altro ieri, dunque, su disposizione dell'autorità giudiziaria, l'uomo è stato tradotto nella casa circondariale di Frosinone.