Ancora profanazioni al civico cimitero, la rabbia esplode sul web e interviene il sindaco Natalia. Già giorni fa si era avuta la denuncia di una mamma e ora dopo la lettera denuncia di due genitori torna di nuovo e forte la polemica. Nei giorni scorsi i genitori della piccola, recandosi come ogni giorno al cimitero, hanno trovato la tomba depredata dei numerosi oggetti che familiari ed amici, e soprattutto compagni di scuola, avevano depositato come testimonianza di un amore eterno. I genitori della bambina hanno deciso di invitare amici e parenti a desistere dalla loro abitudine, a causa del perdurare dei furti.

«Ogni giorno viviamo con la consapevolezza che l'anima di nostra figlia continui ad esserci - scrivono nella toccante lettera - nonostante tutto. Ogni giorno ci rechiamo dove possiamo salutarla, dove possiamo continuare a condividere con lei la vita, per raccontarle ciò che vediamo con i nostri occhi, le emozioni che sentiamo e la vita in generale». «Oltre a noi - proseguono - tantissime persone che la adorano si recano a porgerle un saluto, a portarle dei piccoli oggetti per far sentire la loro vicinanza.

Oggi però nostra figlia è stata privata di quegli oggetti: alcuni uomini o donne hanno ben pensato di derubarglieli. Scriviamo qui solo per dire che tutte le persone che vogliono bene a n figlia continueranno a portare oggetti, a rimetterli il minuto dopo che le verranno tolti. Non perdiamo tempo a esprimere ciò che pensiamo di quelle persone perché crediamo che il gesto li commenti da soli.».

La reazione di Natalia
«Ho letto la testimonianza di questi due genitori. Anche loro, come recentemente la mamma di un altro bambino, sono stati vittime di furti subiti alla tomba della propria figlia al cimitero, in questo caso nella "zona nuova"».
«Ancora una volta - prosegue - i ladri hanno voluto trafugare piccoli oggetti commemorativi, uno sfregio nei confronti di una piccola vittima salita in cielo, della sua famiglia e di tutte le persone che hanno voluto mostrarle amore», spiega. «Mi risulta anche difficile chiamare "uomini" o "donne" gli autori di questo gesto schifoso, verrebbe quasi voglia di farsi giustizia da soli, di andarli a cercare.

Ma da sindaco ho il dovere di agire a mente fredda e di trovare una soluzione certamente rapida ma nel rispetto pieno delle leggi. Ecco perché ho scritto sia ai responsabili che alla società concessionaria dei servizi cimiteriali per provvedere all'installazione di un sistema di videosorveglianza sia nel cimitero nuovo che in quello vecchio per prevenire e reprimere i furti, o meglio atti indegni e inumani».