Il tanto atteso "colpo di pistola" per segnare lo start di interventi attesi da 23 anni ieri non c'è stato. La pioggia ha spento gli entusiasmi, con lo slittamento delle attività che precipitazioni permettendo verranno avviate domani. Nocione, 12 aprile 2021: ancora tutto fermo.
O quasi. La grande attesa per l'avvio delle analisi geotecniche nel fazzoletto di terra su cui pendono ventennali dubbi sulla presenza di veleni interrati è stata "congelata" dalle piogge. Ma domani, si spera, nulla impedirà ai tecnici di proseguire.

Intanto ieri, come da programma, l'area di Nocione « è stata consegnata alla società Geotech incaricata delle indagini geofisiche di tipo non invasivo, come da progetto esecutivo relativo alla prima fase» fanno sapere dal Comune. «Le indagini serviranno per stabilire l'estensione e la profondità dei rifiuti presenti in quel sito. Successivamente sono previsti sondaggi geognostici con il prelevamento di campioni di acqua e di terreno nelle aree circostanti per verificare se l'inquinamento non sia diffuso anche lì» aveva spiegato il consigliere comunale con delega all'Ambiente, Riccardo Consales, di professione geologo.

Mercoledì scorso i lavori di pulizia del sito, necessari per procedere con le analisi. Le indagini geofisiche sono propedeutiche all'avvio del piano di indagini che, come da contratto, dovranno essere completate entro 15 giorni. Quindi, si andrà a valutare fino a che profondità scavare e dove di preciso. Una prima visione d'insieme, lo ricordiamo, venne data dai sorvoli degli aerei fatti giungere dalla Guardia di Finanza di Cassino da Pratica di Mare.

Ora si va in profondità: «Con l'installazione di pali, verrà irradiata dell'energia elettrica: la reazione a determinati impulsi potrà rivelare elementi necessari allo scavo» aveva già dettagliato Consales. Altro capitolo, non meno importante, quello dei cumuli di rifiuti tirati fuori dal ventre della terra e lasciati in superficie in attesa di smaltimento: guardia alta degli ambientalisti anche su questo.