La "mazzata" è innegabile. Importi spesso raddoppiati rispetto agli anni precedenti, un salasso che in molti casi supera i 700-800 euro. Gli utenti del consorzio di bonifica "Conca di Sora" sono esterrefatti. Molti furibondi. Specialmente quelli che non sapevano nemmeno di essere tra i contribuenti dell'ente.

Sì perché in parecchi hanno ricevuto la bolletta del consorzio per la prima volta, ricompresi nel bacino d'utenza dal recente aggiornamento dei ruoli. Così terreni e abitazioni che prima erano fuori dal perimetro consortile oggi sono dentro. E dunque i proprietari devono pagare.

Una stangata che, in questo drammatico momento di crisi, per molte famiglie è insopportabile. Ieri mattina in tanti hanno affollato la sede del consorzio con la bolletta in mano. Hanno chiesto spiegazioni, hanno voluto capire il perché dell'aumento, hanno contestato che le loro proprietà siano rientrate improvvisamente nel bacino consortile senza una ragione plausibile.

C'era anche il consigliere comunale di Isola del Liri Mauro Tomaselli con un esplicito cartello: "Consorzio di bonifica Conca di Sora: dal 2016 non si vota più. Commissariati da Zingaretti (Pd). Tartassati e sottomessi da Roma". Proteste vibranti.

Tuttavia si apre uno spiraglio. Le bollette dovranno essere saldate, ma forse saranno più leggere. Il commissario dei consorzi di bonifica della provincia di Frosinone, Stefania Ruffo, si mostra disponibile a ridimensionare la stangata. Spiega: «Si tratta di un aggiornamento dei ruoli che non veniva fatto dal 1999.
Capisco chi riceve la bolletta aumentata, ma l'aggiornamento è stato doveroso».

Il punto è che molti contestano proprio l'aggiornamento dei ruoli. Potrebbero esserci degli errori? «Poiché si è trattato di un aggiornamento meccanografico, non posso escludere che vi siano stati errori, che comunque verranno corretti in automatico dal consorzio - risponde la dottoressa Ruffo - In previsione della richiesta di chiarimenti da parte dell'utenza, abbiamo attivato un numero verde per evitare gli assembramenti nella sede del consorzio».

Basta dunque chiamare il numero 800189579 per avere spiegazioni. Che però a chi si ritrova con centinaia di euro da pagare non bastano. Serve altro: uno sconto o quantomeno una rateizzazione. Di questa eventualità parleranno oggi pomeriggio nella sede del consorzio di via Santa Rosalia il commissario Ruffo e i sindaci del comprensorio del consorzio (23 comuni e un territorio di oltre 80.000 ettari).

Segnali di apertura ci sono: «Da parte nostra c'è la massima disponibilità assicura la Ruffo Comprendiamo il periodo difficile per il Covid e adotteremo tutte le facilitazioni possibili per venire incontro ai contribuenti.
Possibilità di sconti? Diversi sindaci premono per questo, è un'ipotesi. Io non ho alcuna preclusione mentale. Il consorzio si mantiene perché ci sono i cittadini che pagano e non vogliamo chiudere la porta in faccia ai nostri contribuenti. Vedremo cosa possiamo fare. Rateizzazioni? Ci sono già. Abbiamo due scadenze, peraltro non sono perentorie. Se si paga anche venti giorni o un mese dopo non mandiamo certo l'ufficiale giudiziario. Veniamo incontro a tutti. Ai sindaci - conclude il commissario - dirò proprio questo».