Troppi, costanti, spesso mortali. Gli incidenti sulla Cassino Formia, così come quelli sulla Casilina, continuano a far registrare vite spezzate, famiglie distrutte, comunità incredule di fronte a tanto dolore.
L'ultimo, in ordine di tempo, quello avvenuto sulla Casilina in territorio di San Vittore del Lazio dove a perdere la vita alla vigilia di Pasqua sono stati in quattro, un cinquantaduenne e tre giovanissimi tra i 18 e i 19 anni, tutti di Mignano Monte Lungo: Claudio Amato, Matteo Simone, Luigi Franzese e Carlo Romanelli. Ma nella memoria di tutti resta impresso anche lo schianto registrato a fine marzo sulla 630 in territorio di Minturno.

Morte sul colpo altre due persone: Luigi Venturino di 28 anni di Spigno e Patrizio Stefanelli di 44 anni di Cassino. A parlare di una sicurezza "all'anno zero" come ospite di "Diritto di Parola" su Radio Cassino Stereo ieri mattina è stato il vice presidente dell'associazione "La Notte degli Angeli", Orlando Bellaria, che insieme al presidente Claudia Quinto sono da sempre in prima linea. Proprio l'associazione, nata dopo la morte di Carmine a soli 22 anni in un incidente, dal 2012 porta avanti battaglie importanti e intense campagne di sensibilizzazione: basti ricordare la marcia sulla Casilina, le manifestazioni a Piedimonte, quelle a Roccasecca, Colfelice e Strangolagalli. Con uno slogan d'effetto: «La vita non ha il replay. E gli altri siamo noi!».

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