Dopo i 26 morti della scorsa settimana, ieri il Covid ha fatto altre quattro vittime. Continua a essere pesante in Ciociaria il bilancio in termini di vite umane perse nella lotta al virus. All'opposto, si conferma la riduzione dei casi, ormai da quattro settimane a questa parte: ieri registrato il dato più basso per un lunedì dall'8 febbraio.
Proseguono anche le guarigioni con la Asl di Frosinone che ha annunciato quella di madre e figlia, trattate con i farmaci antivirali.

I decessi
La settimana si apre con quattro vittime. Si tratta di un uomo di 79 anni di Pontecorvo, di una donna di 74 anni di Pico, di una di donna 66 anni di Alatri e di un uomo di 56 anni di Cervaro. Lunedì scorso le vittime erano state 5 con la settimana che si è chiusa a 26, in calo rispetto ai 30 morti registrati dal 29 marzo al 4 aprile. Ad aprile le persone che si sono arrese al Covid sono state 44 in dodici giorni. A marzo si sono contati complessivamente 100 morti.

I nuovi positivi
Con più tamponi rispetto a lunedì scorso, 638 contro 491, (ma la scorsa settimana il dato è stato condizionato dalla doppia giornata di festa di Pasqua e Pasquetta) si contano meno contagi, da 66 a 35. Diminuisce così il tasso di positività che scende al 5,48% contro il 13,44% del 5 aprile. I contagi di ieri riguardano Frosinone con 13, Veroli con 5, Arce con 3, Castro e Villa Santo Stefano con 2, Alatri, Ceccano, Ceprano, Cervaro, Ferentino, Paliano, Piedimonte San Germano e Torrice 1. Non c'è Cassino che negli ultimi giorni è stato il centro con il maggior numero di contagi (la scorsa settimana ha chiuso a 89). Era dal 22 marzo che Cassino non registrava nessun caso.
Tendenzialmente nell'ultima settimana il calo ha riguardato l'intera provincia: da martedì a lunedì Cassino sale di poco da 83 a 86, Frosinone scende da 86 a 65, Alatri da 69 a 29, così come Sora da 47 a 27, Veroli stabile da 33 a 34, Ceccano invece, segna un incremento da 25 a 38, come Castro dei Volsci da 13 a 20, scende anche Ferentino da 27 a 24, mentre più marcati sono i cali di Bovile Ernica da 28 a 12, Anagni da 37 a 10, Fiuggi da 24 a 5, Paliano da 23 a 9, San Vittore del Lazio da 23 a 3.

Il tasso
Netto ribasso del tasso di positività per iniziare la settimana con il 5,48%, in diminuzione dal 6,99% di domenica come pure dal 13,44% del precedete lunedì.
La scorsa settimana, peraltro, ha registrato un'ulteriore riduzione con il 6,71% finale, inferiore anche al 6,91% della precedente. Aprile, in questo momento, è al 6,73%, il migliore mese del 2021 rispetto al 10,94% di marzo, al 12,81% di febbraio e all'11,13% di gennaio.

Guariti e tamponi
La settimana inizia con 81 negativizzati dopo i 1.137 della scorsa settimana, il dato più basso da metà marzo. Ad aprile superati i 2.100 negativizzati con il totale del 2021 che sale a 13.652. Sono 638 i tamponi eseguiti ieri in crescita rispetto ai 491 di lunedì in una settimana che ha segnato, acausa delle feste,un arretramento con 11.118 test rispetto ai 13.551 di quella precedente.

Gli antivirali
Ieri sono tornate a casa una madre e sua figlia trattate con la terapia antivirale, fa sapere la direzione generale dell'Asl di Frosinone. Entrambe sono state ricoverate per settimane nel reparto Medicina Covid dell'ospedale Spaziani di Frosinone. Le due donne sono state sottoposte a terapia endovenosa con farmaco antivirale. «Usiamo la terapia antivirale inunaprecisa fase evolutiva della Sars-Cov-2 spiega la dottoressa Rosalba Cipriani – vale a dire, all'inizio della malattia quando i pazienti hanno ancora buoni flussi di ossigeno». Insieme agli infermieri del reparto, la dottoressa Cipriani ha deciso di mettere le due donne nella stessa stanza, per sostenersi a vicenda nei momenti più bui della sofferenza. «Oltre alla terapia antivirale, la professionalità e la sensibilità degli operatori sanitari, l'affetto e la vicinanza hanno aiutato madre e figlia a superare la malattia», spiegano dalla Asl. Pierpaola D'Alessandro, direttrice generale della Asl, dichiara: «vediamo una luce in fondo al tunnel e la luce ce la fa intravedere il grande lavoro di squadra che sta facendo tutta la sanità pubblica e privata, di operatori capaci e instancabili, la coesione con i sindaci di tutto il territorio e il rapporto di fiducia con la cittadinanza che sempre più ci segue e ci supporta».