Privacy ai tempi del Covid: è davvero ancora possibile o ci stiamo riferendo ormai solo a un'utopia? Presente, nulla o mai raggiunta? E come possiamo fare per difenderci da un mondo iperconnesso che ci vede molto più vulnerabili rispetto al passato? Tutto è stato drasticamente stravolto sotto la spinta della pandemia che ha cambiato il passo di tutti nell'utilizzo della tecnologia: dalle app (pensiamo ad esempio a Immuni) al massiccio ricorso allo smart working.

Nulla è e forse sarà più come prima. Ma in questa transizione epocale ci sono diritti che forse potrebbero essere schiacciati se non calpestati. O dimenticati.
Di limiti, possibilità e prospettive ne abbiamo parlato con due giovani professionisti che vivono e operano tra Cassino, Roma, Napoli e l'Europa ma che hanno sogni senza confini.

E che, per iniziare, hanno deciso di scrivere un libro a quattro mani: "La Privacy ai tempi del Covid 19". Gli autori sono Alessandro Cervelli, nato a Cassino, classe 1991, laureato in Giurisprudenza, praticante avvocato, esperto in gestione della crisi da sovraindebitamento e dirigente centri Antiusura e prevenzione al sovraindebitamento della Regione Lazio. Insieme a lui, Luigi Mariniello, nato a Napoli, classe '73, laureato in Economia e commercio, dottore commercialista e revisore legale dei conti, Ordine dei commercialisti di Roma. Due giovani con le idee chiare e con tanti progetti ancora da realizzare.

Scrivere un libro a quattro mani sulla privacy ai tempi del Covid. Da dove nasce l'idea?
«L'idea nasce dalla necessità di puntualizzare tutti i cambiamenti che ha subito la privacy e tutte le evoluzioni attuali e future, facendo particolare riferimento agli accadimenti che si sono verificati durante la pandemia».

Che target di pubblico abbraccia?
«Il libro abbraccia un target molto vasto, da quello scolastico a quello professionale: sostanzialmente ogni cittadino può riconoscersi negli accadimenti descritti nel testo».

Due giovani professionisti specializzati in ambiti differenti. Quanto del vostro percorso c'è nella pubblicazione?
«La nostra sinergia nasce proprio dall'avere specializzazioni in ambiti diversi: fiscale e legale, con diversi profili di attinenza, che hanno permesso questa pubblicazione. In questo libro c'è tanto del nostro percorso, pieno di sacrifici ma anche di soddisfazioni, fornendo sempre la massima professionalità, grazie alle varie specializzazioni conseguite, nonché apprese in anni di esperienza sul campo».

Cosa dovrebbero sapere gli utenti che già non sanno? Quali gli elementi di novità in un ambito, quello legato alla privacy, mai sondato abbastanza? «Gli utenti, attraverso questa lettura, analizzeranno le effettive criticità della privacy che noi definiamo 2.0, purtroppo oramai messa fortemente a rischio, con una tutela inadeguata e, di sicuro, non sufficiente. Tra l'altro, con l'avvento dell'era ipertecnologica, siamo a rischio di un vero e proprio nichilismo del diritto sostanziale in merito, avendo esclusivamente una produzione legislativa priva di riscontri concreti».

Dove si può acquistare? E quali i vostri progetti futuri?
«Il libro è acquistabile sulla nota piattaforma Amazon. Sui progetti da realizzare? Ne abbiamo molti ed in questa sede possiamo già anticipare la nascita dell'associazione Puntodifesa: un'associazione di promozione sociale che si pone da filtro tra cittadini e istituzioni, con particolare attenzione al fenomeno del sovraindebitamento».

Cosa ci porteremo dietro, secondo la vostra esperienza, come bagaglio e non come zavorra una volta fuori (si spera) dall'emergenza?
«Al termine di questa questa emergenza mondiale, che ci auspichiamo prossimo, porteremo nel nostro bagaglio solidarietà, senso civico, la capacità di essere uniti nelle avversità, l'empatia e un maggiore rispetto per il prossimo».