Negli ultimi dieci giorni i murales realizzati sulla facciata posteriore del Comune hanno tenuto banco nei dibattiti social e in piazza, tra entusiasmi, critiche, polemiche e apprezzamento, c'è da dire che almeno per una volta in città, a prescindere dalle opinioni e dalle prese di posizione, il risultato ha lasciato il "segno" e anche molto colorato. I murales possono piacere o no, la scelta dei colori dello stile o dei soggetti, ma c'è da dire una cosa, quello che è stato realizzato in questi dieci giorni non è "frutto"di politica, ma è il lavoro di giovani, alcuni noti in ambito nazionale, altri del panorama locale.

Niente è definitivo, tantomeno i murales, potranno restare lì per unanno,duemesi odiecianni,chi lo sa, ne potranno essere cancellati alcuni o tutti e ricoperti da uno strato di vernice color terra di siena o da unpiù anonimo grigiolino, da un azzurro. I colori possono coprire le parole, sicuramente non l'entusiasmo di questi giovani che giorno dopo giorno si sono ritrovati, tra risate, lavoro e fantasia. In un clima teso come quello che si vive a Cassino, sebbene sia più facile negare che questa acredine nutra gli animi dei più, piuttosto che ammettere che ci sia qualcosachenonva eprovareainstaurare quella pace che troppo spesso si riduce a un insieme di quattro lettere, anche la bellezza dei colori e qualche novità diventano oggetto di discussione.

Ora i murales sono lì, quel colore non avrebbe sicuramente coperto buche, nè illuminato strade buie, tantomeno concesso l'apertura di reparti all'ospedale.
Forse gli stessi artisti volentieri darebbero una mano di colore anche sull'asfalto o sulla facciata del Santa Scolastica. Troppo facile la "patria potestà" della politica, altrettanto facile il qualunquismo dei tuttologi da tastiera e da bar. Basterebbe fermarsi e parlare con chi quei murales li ha pensati prima di realizzarli, e se pure dovessero restare lì per due giorni, sarebbero comunque due giorni diversi. Cambierà l'area, non si userà più per appartarsi o per espletare bisogni fisici nelle lunghe notti cassinati? Forse no, un murales non contrasta questi fenomeni. Ci sono altre zone che potrebbero essere riqualificate? Certamente.

Per ora il nuovo volto del Comune, o per meglio dire le nuove spalle realizzato da Street For Rights e Ammuri liberi piacciono. «Con la street art un primo importante segno del percorso di rigenerazione urbana di Cassino dichiara l'assessore all'Urbanistica e all'Ambiente Emiliano Venturi La riqualificazione urbana che abbiamo iniziato da questo luogo deve essere esportata in altri luoghi della città. Oltre agli interventi sui palazzi pubblicispero possano esserci anche privati che scelgono questa strada per valorizzare spazi e palazzi. Ottima l'intuizione avuta dall'assessore alla Cultura Danilo Grossi, condivisa da tutta l'amministrazione, di portare bellezza dove era degrado. E si inserisce all'interno del percorso di riqualificazione urbana che il comune ha avviato lo scorso anno in consiglio comunale e che andrà a concludersi nelle prossime settimane. Siamo in attesa di affrontare con gli uffici regionali gli ultimi step che consentiranno di approvare in consiglio le delibere necessarie per la concreta applicazione, su tutto il territorio comunale, degli strumenti di riqualificazione e rigenerazione urbana previsti dalla legge regionale.
Murales dal forte impatto artistico e sociale. Grazie al partner tecnico Airtlitequesti muri contribuiranno a pulire l'aria. Con la rivoluzionaria pittura di airlite, infatti, realizzare un muro è ecologico quanto piantare decinedi alberi» conlude l'assessore Emiliano Venturi.