Il sindaco Nicola Ottaviani lo ha detto nella seduta di question time di mercoledì scorso: «La nuova sede del Comune non sarà solamente il luogo degli uffici, ma sarà a tutti gli effetti la casa dei cittadini che dovrà vivere sette giorni su sette». In che modo? Ospiterà una pinacoteca, una sezione del museo archeologico comunale, l'archivio storico comunale e in più si consentirà ai cittadini l'accesso alla terrazza panoramica da cui si gode una vista mozzafiato su tutta la valle.

La pinacoteca
Sarà allestita al pian terreno dove verrà realizzata anche l'aula consiliare. I quadri saranno a tema: panorami, luoghi simbolici e tipici, personaggi e fatti storici della città anche per non creare un doppione dell'istituendo museo d'arte della villa comunale che accoglierà la consistente mole di quadri che in questi anni sono stati donati dai tanti artisti che hanno esposto le proprie tele nell'ambito delle numerose mostre organizzate.

La sezione archeologica
Nei caveau di palazzo Munari, con tutti gli accorgimenti necessari in ordine alla sicurezza e alla conservazione, e dopo aver ottenuto le necessarie autorizzazioni, sarà sostanzialmente ospitata la sezione romana del museo archeologico comunale quasi a voler simboleggiare un continuum spazio-temporale tra il palazzo comunale e la storia della città. La sezione sarà fruibile e visitabile da parte della cittadinanza secondo modalità che saranno successivamente rese note. Tra i reperti che troveranno posto a palazzo Munari c'è da considerare anche la protome bovina che attualmente si trova nel parco delle colline e che non si può ospitare all'interno del museo perché l'eccessivo peso non potrebbe essere sostenuto dagli attuali solai.

Archivio storico
All'interno del nuovo palazzo comunale, sempre nella zona dei caveau, sarà allestito anche l'archivio storico del Comune e raccoglierà tutti i documenti più antichi riguardanti la città, compresa una copia degli antichi statuti di Frosinone, risalenti al 1620, e conservati nell'Archivio di Stato di Roma. Di tutto si sta occupando il direttore del museo, Maria Teresa Onorati, che ha già effettuato diversi accessi nella struttura per studiare le migliori soluzioni possibili per l'organizzazione degli spazi.

Terrazza panoramica
Con un minimo investimento, ha detto il sindaco Nicola Ottaviani, si abbellirà la terrazza panoramica per renderla fruibile da parte dei cittadini per farne un punto di osservazione invidiabile delle bellezze naturali del circondario della collina di Frosinone.