Presentati nella mattinata i recenti rinvenimenti emersi durante i lavori di archeologia preventiva in località Ponte della Fontana. In particolare sono stati individuati i resti di un edificio termale di epoca romana imperiale, che conserva parte delle originarie pavimentazioni musive bicrome e dei rivestimenti parietali marmorei degli ambienti.

La scoperta, avvenuta a poche decine di centimetri dall'attuale piano di calpestio, consente di fare nuova luce sulla storia ancora poco conosciuta della Frosinone romana. L'ubicazione del sito, attualmente accessibile da via di S. Giuseppe - strada che ricalca forse una viabilità precedente -, consente di confermare la frequentazione della sponda sinistra del fiume Cosa in epoca romana imperiale, probabilmente da mettere in relazione con il rinnovamento urbanistico della città in tale periodo.

Alla conferenza stampa erano presenti la soprintendente ABAP per le province di Frosinone e Latina Paola Refice, il funzionario archeologo Daniela Quadrino e il sindaco di Frosinone Nicola Ottaviani, nell'ottica di una collaborazione tra amministrazioni, che condivide la programmazione di un progetto di valorizzazione volto alla fruizione pubblica dell'area.

Al termine della conferenza, l'archeologo Davide Pagliarosi ha guidato i presenti sul luogo della scoperta.