Anziano morto dopo avere partecipato al pranzo di Natale del 2019: la Procura ha chiuso le indagini e il Pm ha chiesto al Gup di fissare l'udienza preliminare.
Come si ricorderà, dopo il pranzo sociale del 15 dicembre 2019 tanti commensali accusarono sintomi di una intossicazione e il povero Sosio Celli, 89anni, padre dell'ex sindaco Gianni, perse la vita. Erano circa 300 gli ospiti del pranzo organizzato dall'Amministrazione comunale, che avrebbe dovuto essere un momento di festa e invece si trasformò in tragedia prima con il grave malore e poi il decesso dell'anziano.

I preoccupanti sintomi accusati da tanti ospiti, oltre ai ricoveri di alcuni di loro fra cui il povero Celli, fecero allarmare la comunità e i riflettori della Procura si accesero su Ripi e su quel pranzo sociale. Sul corpo dell'89enne venne effettuata l'autopsia, oltre a esami specifici per stabilire un'eventuale correlazione con il cibo consumato presso lo struttura sportiva comunale, dove era stato organizzato il banchetto natalizio. Il povero Sosio Celli, dunque, non sarebbe deceduto per cause naturali, nè per patologie pregresse. Qualcosa potrebbe non avere funzionato nel pranzo del Natale di due anni fa, tanto che la Procura ha chiuso le indagini chiedendo di fissare l'udienza preliminare.

Non è escluso che una tossina presente negli alimenti possa aver causato i malori diffusi. Il primo a chiedere la verità è stato l'ex sindaco Gianni Celli, che inaspettatamente ha perduto l'anziano padre e ha presentato un esposto dopo il tragico evento. «L'esito dell'autopsia è chiaro - afferma l'ex sindaco - Mio padre non è morto per cause naturali, né per patologie pregresse. Pertanto, chiedo chiarezza». Gianni Celli ha incaricato gli avvocati Roberto Viri e Sandro Salera di di seguire la vicenda che ha portato alla ribalta della cronaca Ripi, segnando tristemente quel periodo natalizio.