Non sono stati gli alieni o scarichi radioattivi, ieri l'acqua delle sorgenti del Gari si è colorata di un verde fluo per un'analisi effettuata dall'Acea Ato 5. Nei giorni scorsi l'Ente aveva inviato una nota per avvisare, ma qualcuno ieri mattina è stato preso alla sprovvista andando, in un primo momento, in allarme. Tutto sotto controllo, in poche ore l'acqua è tornata limpida, ma l'analisi è un primo passo per una mappatura delle acque sorgive e per rintracciare eventuali scarichi abusivi. Nel mirino la zona che va dalle sorgenti del Gari nelle adiacenze della Concattedrale fino alla villa comunale e che si dirama nel sottosuolo di via Bonghi, parte di via E.
De Nicola, via Varrone, via Toti, corso della Repubblica e zone limitrofe.

«Si tratta di un importante intervento necessario, realizzato in accordo con Acea Ato5, per la tutela delle nostre acque sorgive, la cui limpidezza costituisce un patrimonio da salvaguardare fanno saperecon unanota dalComune I prodotti che non alterano in alcun modo la composizione e la natura dell'acqua, sono spariti nel corso della mattinata. Tale indagine, già concordata lo scorso mese con Acea, prende l'avvio dalla individuazione di una serie di canali alimentati da sorgenti presenti in questa parte della città, le sorgenti del Gari, appunto. Si tratta, comunque, di una fase propedeutica per l'individuazione di eventuali scarichi non a norma, insomma abusivi, non collegati al collettore fognante».

Grazie alla colorimetria effettuata ieri già sono stati individuatideiflussi fognarianomali,chesi ricollegano e scaricano nei canali sorgivi. «Fortunatamente abbiamo appurato che la maggior parte delle acque sorgive segue il flusso corretto ha evidenziato il consigliere Riccardo Consales Purtroppo ci sono alcuni scarichi che vanno direttamente nei canali sorgivi. Questo sarà l'aspetto da approfondire, queste situazioni andranno individuate correttamente e ricollegate alla rete fognaria».

Anomalie che si riscontrano perché nel periodo del dopoguerra e della successiva ricostruzione nella zona è purtroppo capitato che alcuni scarichi privati fossero collegati proprio ai canali sorgivi. Adesso, grazie alla colorimetria effettuata ieri e alle ulteriori analisi, sarà possibile mappare i canali sorgivi e gli scarichi fuori norma, così da poter intervenire e riposizionarli in maniera corretta, nel rispetto e tutela dell'acqua e dell'ambiente.