Ripristino dell'accesso alla piazza e utilizzo opportuno degli arredi, con l'eliminazione di divieti e strisce bianche e rosse nel centro del paese; apertura di parchi e giardini, poi la convocazione di un incontro con i commercianti per concordare una linea operativa che, rispettosa dei decreti, assicuri la pianificazione delle iniziative da intraprendere verso un percorso di riaperture da avviare.

Sono le proposte del consigliere Marco Colucci, che di fronte alla piazza ancora "blindata" dopo i divieti imposti dalla zona rossa, esprime preoccupazione per i commercianti e per i cittadini, ormai sfiduciati. «Bisogna dare un barlume di speranza alla gente - esordisce Colucci - Sì al rispetto delle regole, ma permettiamo ai nostri concittadini di muoversi in sicurezza e ai commercianti di ripartire lentamente. Ceprano è diventato un paese spettrale: il centro è deserto, le strade vuote, soltanto i supermercati sono presi d'assalto e magari è proprio lì che aumentano i rischi di contagio. Siamo tutti stanchi, ma bisogna far ripartire la macchina sociale, lentamente e in sicurezza.

Gli operatori commerciali non possono essere lasciati soli e seppure siamo ancora nel pieno dell'emergenza, bisogna cominciare a pensare a una riorganizzazione guardare al futuro con ottimismo, seppure con cautela e responsabilità. Penso che i cepranesi abbiano sostanzialmente rispettato le regole - sottolinea il consigliere - al punto che ormai sembra di vivere in un paese fantasma. Tutto questo, mentre sui treni e sugli autobus la gente si accalca o in altre zone sembra che il virus non esista, sicuramente tali comportamenti hanno ripagato il nostro territorio in termini di contagi, ma non si può neppure lasciare un Comune avvolto nel silenzio e nell'abbandono.

Il virus continua a fare vittime, ma le conseguenze nel settore economico non saranno meno gravi. Non bisogna far desistere le ultime energie propositive, urge mantenere vivi l'entusiasmo e le motivazioni. Quello che doveva essere un blocco momentaneo per poi ripartire - conclude Colucci - si è rivelato un interminabile stop che sta massacrando le attività. Ceprano deve rialzarsi, guardare al futuro con ottimismo e responsabilità».