Un dosso installato la scorsa settimana a Sant'Antonino ha sollevato numerose polemiche da parte dei residenti. Il problema non sarebbe la presenza del dosso in se, ma il posizionamento in curva dove sembra rappresentare più un rischio per automobilisti e motociclisti che un deterrente per la velocità.

«Sono alti e per non far saltare la macchina devi fermarti completamente» evidenzia inoltre un residente, «Sarebbe stato quasi corretto metterlo a 10 metri prima della curva, anche a 20 chilometri orari la moto si scompone ed il malcapitato, se cade o sbatte al muro a destra oppure cade a sinistra rischia davvero di farsi male» aggiunge un altro.

Un cittadino che abita nelle adiacenze del dosso spiega: «Io in quella curva ci abito e vi posso assicurare che corrono come disperati, il dosso lì serviva. In quella posizione si vede sia da sotto che da sopra, poi adesso lo stanno anche segnalando a terra (il segnale verticale già c'è) per cui mi sembra una cosa fatta bene».

La questione in realtà non sembra essere l'utilità del dosso, che rappresenta un deterrente per l'alta velocita, quanto piuttosto la sistemazione in curva e l'altezza.
Quello che moti altri residenti hanno evidenziato è che, pur percorrendo la strada a 30 chilometri orari, hanno già avuto dei disagi. Disagi che potrebbero trasformarsi in criticità alla viabilità e rischio per gli utenti.

«Andrebbero bene anche più dossi - aggiunge una residente - magari 10 metri prima e dopo della curva in questione. Non so chi abbia valutato questo posizionamento, ma non sembra essere la scelta giusta. Si può ancora spostare e disegnare la segnaletica orizzontale in maniera adeguata». I residenti sperano in un piccolo cambiamento per assicurare la sicurezza a 360° di tutti gli utenti della strada.