"Festival della Legalità" a Cassino, finalmente si torna a parlare di un tema fondamentale per un territorio unico come quello cassinate. Una zona in cui, per la sua posizione baricentrica tra Roma e Napoli e per la stessa vocazione del territorio (a volte buen retiro di appartenenti alla malavita organizzata), la procura e il tribunale rappresentano un vero blocco alle infiltrazioni. E la dura lotta per la sua salvezza è stata davvero una battaglia per la legalità. Da tempo, però, non se era più parlato. E il Festival organizzato on-line da Marino Fardelli con l'associazione "Cassino Città per la Pace" è davvero una boccata d'ossigeno. Il programma è tutto ancora in fieri. E si attende la conferenza stampa per poter conoscere ogni dettaglio.

Al momento sono previsti tre giorni di dibattiti e di incontri tra esperti, giornalisti e rappresentanti delle istituzioni e familiari vittime di mafia e di camorra: dieci eventi gratuiti in live streaming, con la partecipazione attiva di alcune scuole secondarie di secondo grado di Cassino. «Guardare in faccia le mafie, conoscerle nel profondo, parlare con i protagonisti del mondo giudiziario e giornalistico, del mondo dell'antimafia e dell'Italia resistente, conoscere i familiari delle vittime di mafie, sciogliere i dubbi che ci attanagliano» fanno sapere gli organizzatori.

È questo il fine del "Festival della Legalità" organizzato dall'associazione "Cassino Città per la Pace", dal Comune di Cassino - assessorato alla Cultura - dall'Ordine degli Avvocati di Cassino, dalla cooperativa "I Naviganti", dall'associazione "Peppino Impastato" di Cassino, dall'associazione "Carabiniere Marino Fardelli", dalla fondazione "Legalità e Sviluppo" e dall'Osservatorio regionale del Lazio della Legalità e Sicurezza.

Gli eventi saranno fruibili on line dalla pagina Facebook dell'associazione "Cassino Città per la Pace".
Tra gli illustri ospiti attesi - solo per citarne alcuni - Salvatore Borsellino, Pietro Grasso, Peppe Antoci, Paolo Borrometi, Alfredo Morvillo, Caterina Chinnici.