Ancora ieri Mauro Buschini parlava di procedura «non solo regolare, ma pienamente trasparente». Tuttavia, il concorso del Comune di Allumiere, poi utilizzato per assumere in altri enti, è ancora al centro delle polemiche. Si tratta della procedura con la quale, in due settimane durante le festività di fine anno, sono stati assunti a tempo indeterminato alla Regione Lazio, a Guidonia Montecelio e ora anche in altri enti, tra gli altri, diversi esponenti e militanti politici in quota Pd, ma anche di 5Stelle e Lega. Di questi alcuni dem sono provenienti dalla Ciociaria.

Nonostante si sia sempre ribadito che la procedura sia stata regolare, proprio il fatto che i neo-assunti siano politici, collaboratori di politici o amministratori di altri comuni ha scatenato un fuoco di fila che ha finito con il travolgere il presidente del consiglio regionale Mauro Buschini il quale, ieri, ha deciso di fare un passo indietro, rassegnando le dimissioni. Nel verbale approvato dal Comune di Allumiere il 12 dicembre del 2020 figura un lungo elenco di idonei. Tra questi della provincia di Frosinone ci sono volti noti della politica provinciale Andrea Palladino e Massimo D'Orazio, nonché, a livello regionale, Marco Palumbo, consigliere comunale di Roma e presidente della Commissione trasparenza.

Il Comune di Allumiere, ovviamente, non può assumere tutti: ne prende solo cinque. Tuttavia, come prevede la legge, sono altri enti ad assumere pescando proprio dalla graduatoria di Allumiere, ovvero utilizzando l'ultimo bando effettuato nel territorio. Una procedura prevista dalle norme dunque perfettamente lecita che, però, ha fatto storcere il naso a più di qualcuno, considerate le tessere che alcuni di questi politici e militanti (non solo del Pd) hanno in tasca. In quello che ormai è stato ribattezzato il "concorso dei miracoli" attinge la Regione Lazio per 16 assunzioni a tempo indeterminato di funzionari di categoria C.

Il 18 dicembre, la Regione, infatti, ratifica un accordo con il Comune di Allumiere così da poter scorrere la graduatoria per selezionare gli idonei. Il 23 dicembre i candidati interpellati rispondono alle e-mail e il 28 dicembre viene approvata la determina dirigenziale con i nomi dei neo-assunti. Il via libera arriva dalla presidenza del consiglio regionale in una seduta in cui sono tutti presenti e dove, dunque, c'è l'ok oltre che di Buschini anche dei vicepresidenti Devid Porrello (M5S) e Giuseppe Cangemi (Lega). Escono così i nomi in quota Pd del segretario della sezione di Trevignano Romano Matteo Marconi, di un assessore di San Cesareo Arianna Bellia, di un assessore a Labico Augusta Morini, del segretario di Allumiere Paco Fracassa e del segretario cittadino di Frosinone Andrea Palladino.

Secondo le ricostruzioni giornalistiche, tra i vincitori del concorso ci sono consulenti a tempo determinato della presidenza del consiglio della Regione Lazio guidata da Buschini, nonché qualcuno nota alcuni provenienti proprio dalla Ciociaria. Lo stesso sindaco di Allumiere, Antonio Pasquini, come ricostruito dalle inchieste giornalistiche di queste settimane, da tre anni lavora con Buschini. Non tuti però accettano il posto. Tra le otto rinunce formalizzate quelle del consigliere comunale romano Palumbo e dell'assessore isolano D'Orazio. Ma Palumbo ai Lavori pubblici, D'Orazio con destinazione all'ambiente risulta assunto dal Comune di Guidonia Montecelio: sono tra le otto persone pescate, a loro volta, dalla graduatoria di Allumiere. D'Orazio, tra l'altro, è stato inserito nella Task Force che deve occuparsi dei progetti in vista della Ryder Cup di golf del 2023. Tra gli assunti figura pure Matteo Manunta, già collaboratore del pentastellato Porrello. Ma anche altri comuni sembrano destinati ad attingere a stringere un accordo e a pescare dalla lista di Allumiere quali Tivoli e Monterotondo.