"Dalla parte dei cittadini, degli isolani, sempre". Questo il motto del sindaco Massimiliano Quadrini che fin dall'inizio della pandemia ha voluto aprire una finestra virtuale per dialogare con i suoi concittadini; e quando la Asl gli ha comunicato i nomi dei contagiati li ha chiamati uno ad uno per manifestare loro la vicinanza dell'amministrazione e dell'intera comunità, mettendosi a disposizione.

«Troppi i morti, troppo il dolore, troppi i disagi che a vario titolo colpiscono tanti di noi - ha detto Quadrini -  Resta però la speranza, unita alla fratellanza che caratterizza una comunità, e che restituisce forza e vigore per tornare alla vita, recuperare la pienezza dei rapporti familiari e sociali, ritornare alla piazza, al mercato, al lavoro: uno accanto all'altro, finalmente e di nuovo. Un pensiero ai nostri morti, un incoraggiamento ai nostri malati, un ringraziamento a chi anche in queste ore si sta occupando di loro».

Nelle parole del sindaco c'è preoccupazione, condivisione, ma anche speranza: «Un saluto e un abbraccio a tutti i nostri concittadini ed ospiti, perché tutti assieme sapremo trovare la forza e la pace interiore per ritornare ad essere quella splendida comunità che siamo».

«Ritengo che l'amministrazione debba essere vicina ai cittadini  - ha aggiunto il primo cittadino - Quando si parla di sociale la politica fa un passo indietro e siamo tutti uguali ed ho chiamato tutti perché sento il dovere, ma anche il desiderio, di stare vicino ai miei cittadini».
E spiega: «Il mio è un sostegno vero. Da un po' di tempo, dato che ho l'elenco dettagliato dei positivi, chiamo uno per uno per sapere come stanno e lascio loro il mio numero di telefono. Molti sono da soli ed anche la telefonata che faccio loro è d'aiuto ed umanamente ho il bisogno di stargli vicino. Ho contratto anche io il Covid e so cosa significa stare isolati. Lo ritengo un mio dovere - ha concluso Quadrini - non faccio niente di particolare».