Tutto è partito a novembre dello scorso anno con un messaggio inviato da una studentessa alla sua professoressa di Matematica e Fisica. Studentessa che aveva letto la pubblicazione della dirigente scolastica riguardo una importante competizione a livello nazionale e da lì è partita la sfida del "Turriziani". Sfida che è stata accolta, vinta e che ha portato ancora più in alto il nome del liceo classico di Frosinone.
Il liceo "Turriziani" ha vinto le olimpiadi nazionali di Statistica bandite dall'Istat.

E con un lavoro dal titolo "Non può più essere una questione di genere" un'analisi dettagliata sul livello di istruzione e sulla condizione professionale di donne e uomini di Frosinone, confrontati con il resto della Regione Lazio e dell'Italia, tre giovani alunne della classe 2^ C, con il coordinamento della professoressa Daniela Fratarcangeli, hanno permesso al loro istituto di salire sul podio. Il dream-team è composto da Maddalena Mizzoni, al 21^ posto a livello individuale nazionale, Anna Casini 235^, Sofia D'Arpino 470^. Hanno partecipato alla competizione 2.827 studenti provenienti da tutte le scuole d'Italia, ripartiti tra 1.199 studentesse e 1.628 studenti.

Con questa vittoria il "Turriziani" è stato ammesso alla competizione europea, che vedrà le studentesse sfidarsi con altre squadre provenienti da tutti i paesi europei. Grande soddisfazione della dirigente scolastica professoressa Erminia Gnagni. «Il liceo classico rappresenta un modello culturale che il mondo ci invidia - ha sottolineato Gnagni - I nostri studenti, grazie al curriculum del liceo classico, leggono e penetrano le strutture della complessità. Proprio quelle studentesse e quegli studenti che studiano l'ottativo e Catullo, l'Iliade e la terza declinazione, che traducono Cicerone e Platone, allenano la capacità di concentrazione e astrazione, i meccanismi di logica e si approcciano in modo analitico al mondo.

Il prestigioso riconoscimento ottenuto nella gara delle Olimpiadi di statistica testimonia che gli studia humanitatis, al di là di pregiudizi fuori luogo e fuori tempo, mobilitano dispositivi logici, esercizi mentali e cognitivi esportabili in qualsiasi campo del sapere scientifico, tecnologico o digitale. È tempo di abbattere gli steccati tra cultura scientifica e cultura umanistica. La cultura è un unicum e il modello del liceo classico è un importante/immortale paradigma trasversale. La garanzia delle giuste opportunità di vita, libertà e ricerca della felicità. Citando Tucidide, poche cose possono essere in grado di far crescere un individuo umanamente e intellettualmente quanto guardare al passato per far sì che ciò che è stato prima di noi non venga perso».

Estasiata la professoressa Fratarcangeli che ci ha raccontato di aver ricevuto il 17 novembre 2020, un messaggio da Maddalena Mizzoni con su scritto "Ho visto la comunicazione sulle Olimpiadi di Statistica … lei pensa che dedicandomi un po' di tempo e magari dandomi del materiale di studio aggiuntivo, potrei partecipare? A me farebbe molto piacere. Se lei mi prepara sono sicura di potercela fare prof!". La professoressa Fratarcangeli si è presa un po' di tempo per riflettere, ma in realtà ci spiega che «avevo già deciso. In poche righe c'era tutto: la disponibilità a studiare di più, la voglia di mettersi in gioco, la convinzione di potercela fare. Gli ingredienti giusti per affrontare una gara del genere. E così è stato. Dopo una prima fase individuale, necessaria per qualificarsi, è arrivata la fase a squadre e le nostre tre ragazze sono state dichiarate vincitrici a livello nazionale.

Mettendosi in gioco con entusiasmo hanno mostrato che le discipline STEM non sono roccaforti inaccessibili, ma montagne di opportunità in cui con impegno ed energie ci si può anche divertire. Il risultato eccellente conferma quanto stereotipi di genere, che nel pensiero comune vengono spesso associati alle materie scientifiche, siano infondati. Spero che la loro intraprendenza sia di esempio per coetanei e non».

Al riguardo Maddalena Mizzoni, già caporedattrice del progetto editoriale mensile "Turriziani Oggi" attivista eco-femminista ci ha raccontato del rapporto tra le donne e le materie STEM: «le ragazze, anche se amano la letteratura e le materie classiche non devono trascurare le materie scientifiche, perché come abbiamo dimostrato siamo brave in qualsiasi disciplina, serve solo l'impegno e il giusto supporto didattico e noi al liceo "Turriziani" lo abbiamo».
Il lavoro presentato all'Istat, e valutato da una giuria di altissimo profilo professionale, ha ricevuto il plauso per la completezza dell'analisi, per la grafica - giovane e spiritosa - e per i contenuti profondi che hanno evidenziato l'esistenza di una frattura tra le grandi città e i piccoli centri.