«Si tratta di un passaggio obbligato e, ci auguriamo decisivo, per affrontare concretamente il problema della realizzazione di alcune opere pubbliche essenziali per il risanamento edilizio, la rigenerazione urbana e lo sviluppo sociale, economico, culturale della nostra città», con queste parole i consiglieri comunali Nazzareno Costantini, Maurizio Maggi, Enrico Pavia e Tarcisio Tarquini hanno motivato la richiesta, che sarà discussa nella prossima seduta consiliare, per approvare una delibera di indirizzo che impegni gli organi politici e amministrativi dell'ente a disporre la partecipazione al bando nazionale che assegna ai comuni "Finanziamenti per interventi di manutenzione, miglioramento della qualità del decoro urbano e mobilità sostenibile, sia per singole opere che per insiemi coordinati di interventi".

Il bando prevede fondi, per i progetti vincitori, fino a 5 milioni di euro e scadrà venerdì 4 giugno: un tempo ristretto perché c'è tutta una serie di atti progettuali e amministrativi da intraprendere con tempestività. I quattro consiglieri hanno anche individuato degli interventi prioritari che andrebbero realizzati: l'ex ospedale "San Benedetto", l'area mercatale di Tecchiena, il campo delle Fraschette, l'area sportiva di Chiappitto, il palazzo residenziale di via Facchini.

«Tutte opere cui mettere mano in quanto - così sostengono gli estensori della proposta - sono strategiche: completano o recuperano a nuove funzioni aree e immobili che da tempo attendono investimenti adeguati, potendo diventare contenitori di un nuovo sviluppo cittadino». Da non dimenticare che per ciascun sito o immobile ci sono questioni tecniche o burocratiche da risolvere: ad esempio, per l'ex ospedale c'è bisogno di un accordo con l'Asl, per le Fraschette va completata la procedura di sdemanializzazione. «Per rendere concreta la prospettiva offerta dal bando - insistono Costantini, Maggi, Pavia e Tarquini - i dossier delle opere individuate debbono essere completi. Non si può correre il rischio di arrivare al 4 giugno per scoprire che i soldi sono disponibili ma noi non sappiamo né come chiederli e ottenerli, né come impiegarli».