Un deciso balzo in avanti per le immatricolazioni di nuove auto in Italia rispetto a marzo del 2020, del resto era difficile fare di peggio: stiamo parlando del mese in cui in Italia era scattato il lockdown totale. Il dato di marzo 2021, però, se rapportato a quello di marzo 2019, è invece negativo. A marzo 2021 il mercato italiano registra un rimbalzo del 497,2% a 169.684 immatricolazioni. Il dato si confronta con quello di marzo 2020, primo mese di lockdown per la pandemia da Covid-19, quando sono state immatricolate 28.415 unità, in calo di circa l'85% rispetto al marzo 2019.

Nello stesso mese, il gruppo Stellantis, nato a gennaio dalla fusione tra Fca e Psa, ha immatricolato in Italia 68.222 unità, in rialzo del 742,7% rispetto alle 8.096 unità del marzo 2020. La quota di mercato di marzo 2021 di Stellantis è pari al 40,02% del totale, contro una quota del 28,5% dello stesso mese un anno fa. Per quel che riguarda il gruppo italo-francese, le notizie sono due. Quella buona è che il gruppo automobilistico è in cima alle preferenze degli italia con 68.449 auto vendute, pur se in calo del 14,56% in meno rispetto a marzo 2019 (mettendo insieme Fca e Psa).

Alfa col segno "meno"
Quella cattiva, e in questo caso ci riferiamo soprattutto allo stabilimento Fca Cassino Plant dove si producono le vetture del Biscione è che il marchio Alfa Romeo, complice anche l'uscita di scena di Giulietta, è in calo del 49,08%. Subito dopo Stellantis si piazza Volkswagen, con 25.833 vetture immatricolate, ovvero il -12,58, nonostante l'exploit di Skoda, +10,79. Renault è il gruppo che ha subìto più di tutti, con 14.230 auto immatricolate, il -32,05 in meno rispetto a marzo 2019.
La classifica delle auto più vendute resta dominata dalla Panda, con 11.041 pezzi venduti. Sul podio la 500, (5.835) e Jeep Renegade (5.360).

Gli Usa fanno sognare
Restando sempre su Alfa Romeo, buone notizie arrivano invece dagli Stati Uniti: nel trimestre gennaio-marzo il Biscione ha registrato un aumento delle vendite totali del 26% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. In particolare, le vendite dello Stelvio sono cresciute del 34% mentre quelle della Giulia del 17%.
Fiat Chrysler Automobiles (Fca) ha registrato un aumento del 5% delle vendite complessive negli Stati Uniti nel primo trimestre di quest'anno, guidate dalla forte domanda al dettaglio. Nell'intero trimestre del 2021, il gruppo è riuscito a vendere 469.651 veicoli nel mercato statunitense rispetto ai 446.768 registrati nei primi tre mesi del 2020.

Guardia alta a Cassino
Intanto a Cassino la guardia resta alta e tutti i riflettori sono puntati sul 15 aprile, giorno in cui ci sarà l'incontro tra il Ceo di Stellantis Carlos Tavares e le sigle sindacali. Serve chiarezza sul piano industriale e sui costi da tagliare ma soprattutto sulle prospettive future legate alla gamma Alfa e a nuovi modelli, oltre al suv Maserati, altrimenti la piena occupazione resterà un sogno e, di conseguenza, l'inditto continuerà il suo triste declino.