Martedì prossimo al via il processo per violenza privata e lesioni personali in danno dell'ex calciatore del Napoli, Adam Ounas, in forza ora al Crotone in serie A.
Calciatore che in occasione della partita Frosinone-Napoli, allo stadio Stirpe del 28 aprile 2019, fu accerchiato e rapinato del borsello a fine match da alcuni tifosi frusinati.

Il processo sarà a carico di un solo tifoso, M.R.
39 anni, in quanto tutti gli altri hanno definito la loro posizione con il patteggiamento. Il trentanovenne, invece, ha ritenuto di affrontare il processo perché il tribunale della libertà di Roma, su ricorso dell'avvocato Giampiero Vellucci, annullò l'ordinanza con la quale il gip applicò gli arresti domiciliari.

Il difensore di fiducia del frusinate dimostrò che la mera presenza fisica del tifoso canarino nel tumultuoso dopo partita nulla aveva a che fare con Ounas. La procura della Repubblica, costretta a depennare il reato di rapina, ha comunque chiesto la fissazione del processo per violenza privata e lesioni personali. Il calciatore avrebbe comunicato la volontà di essere presente in aula martedì prossimo.

La vicenda
I tifosi, tra cui il trentanovenne di Frosinone, erano finiti al centro dell'indagine condotta dalla Digos dopo la denuncia del calciatore per la rapina del borsello contenente il tablet. Gli oggetti erano stati recuperati dalla polizia e restituiti all'algerino, attualmente in forza al Crotone.

Contro il gruppetto di tifosi canarini le immagini della videosorveglianza esterna allo stadio e il materiale sequestrato nelle perquisizioni. L'aggressione sotto l'occhio delle telecamere, in via dei Giochi delfici.
Martedì, dunque, al via il processo per il canarino.