«I furti sono già odiosi di per sé ma quelli che riguardano fiori ed oggetti posti sulle tombe dei nostri cari defunti lo sono ancora di più», duro lo sfogo del sindaco Natalia.

«Ho letto il post straziante di una mamma, nostra concittadina, che ha perso il figlio e che, portando sulla sua tomba angioletti per ricordarlo, vede rubarseli ogni volta», spiega.

«La stessa cosa succede ad altre persone ed è uno scempio che non può essere tollerato. È uno schifo questi furti equivalgono a profanazioni», affonda il colpo.

«Il cimitero dovrebbe essere un luogo di ricordo, commemorazione, emozione composta, di certo non luogo dove rimediare una "bella refurtiva". Nella ferma condanna di questi gesti, assicuro la città che faremo tutto il possibile per identificare questi mascalzoni ed assicurarli alla giustizia».