Inoculati ieri i primi trenta vaccini a persone vulnerabili nella Casa della salute. Il mezzo che trasportava le trenta dosi negli appositi frigoriferi, scortato dalla polizia, è giunto in mattinata nella struttura di via Regina Margherita e alle 14 è stato regolarmente avviato il servizio. Ad accogliere le persone già prese in carico dalla Asl gli uomini della Protezione civile comunale, che hanno verificato la temperatura degli utenti e poi li hanno smistati verso i locali predisposti per le vaccinazioni. Il servizio è stato effettuato al piano terra, dove sono stati allestiti spazi idonei per far lavorare in sicurezza medici e infermieri.

Ieri, in particolare, sono stati somministrati trenta vaccini della casa produttrice Pfizer e il servizio è partito nel migliore dei modi, ben organizzato e comodo per i cittadini. Infatti, la Casa della salute è facilmente raggiungibile, offre ampi parcheggi adiacenti, una struttura curata e accogliente messa al servizio dei cittadini anche per le vaccinazioni.

È attesa in questi giorni nell'ex presidio ospedaliero la visita del direttore generale della Asl Pierpaola D'Alessandro, che incontrerà gli amministratori comunali. «Con il direttore generale abbiamo un contatto costante - spiega il vicesindaco Vincenzo Cacciarella - Le va riconosciuto il grande impegno e i risultati che sta ottenendo nell'attuazione del piano regionale. La dottoressa D'Alessandro ci tiene a visitare la struttura, anche per verificare direttamente in loco che il servizio è decollato regolarmente e che le nostre proposte sul potenziamento sono sostenute da dati reali. Siamo soddisfatti anche di poter assicurare con la nostra struttura un contributo alla campagna vaccinale, che segna una fase decisiva per sconfiggere il virus. Colgo l'occasione per ringraziare la Protezione civile, che sta collaborando in modo eccellente per l'efficienza di questo importante servizio».

Conclusa questa fase, si passerà alla terza in cui la Casa della salute, come le "sorelle" del Lazio, sarà potenziata e valorizzata in termini di funzionalità ed efficienza. La sanità si sta riorganizzando e in questo processo Ceprano c'è con la struttura di via Regina Margherita finora sottoutilizzata.